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1000m Piccole Dolomiti relazioni rock climbing via arrampicata ambiente

Ultime foglie d’Autunno

Torre Emmele

1795 m – Sengio Alto, Piccole Dolomiti (VI)

Apritori:

Sergio Martini e G.Nicolodi 1 dicembre 2007

Descrizione:

Gran bella intuizione dell’immenso quanto modesto Sergio Martini, la roccia è per tre tiri molto buona, nel secondo addirittura migliore di alcune blasonate classiche dolomitiche. Chiodatura distanziata e da integrare, soste da controllare e tiri lunghi ne fanno una piccola perla ed unicum d’arrampicata nelle Piccole. Se fosse più lunga ed in altri luoghi ci sarebbe la fila, qui sarete quasi sicuramente soli e per fortuna.


Accesso:

Parcheggiare al Rifugio Campogrosso o vicino la sbarra dopo la malga omonima, imboccare il sentiero del Re e passare in rassegna il Baffelan, Primo e Terzo Apostolo. Dopo poco imboccare il sentiero 175A Bruno Peruffo (ex: sentiero della Loffa ) e dopo aver oltrepassato il Boale degli Onari ed ormai in vista e sotto la caratteristica forma a molare della parete S dell’Emmele, lasciare il sentiero (ometto) per salire su tracce (bolli rossi) il bordo sx del vajo del Dente Rotto che in breve adduce alla base della parete. (45′ / 1h  dal Rifugio Campogrosso)

Seguire la base della parete risalendo il boale fino ad intravedere una “U”  nella roccia che segna l’attacco vero e proprio.


Esposizione:

S – SW


Relazione salita:

L1 = 25m, IV+, R2. S1= 2 CL
L2 = 35m, V,VI,VI+, VII-, R1. S2= 3 CH
L3 = 45m, V, R2-R3. S3= 2 CH + 1 CH dx
L4 = 45m, V, VI-, R2. S4= Mugo

 

185 m, V,VI+, 1p.sso VII- (VI+ obbl), II, R2

N.D.A. utili cordini in kevlar per alcune “timide” clessidre, martello non indispensabile ma utile per verificare alcuni chiodi di sosta.


Ripetizione del 22/10/2017

compagno: Ivan de Iesu

Cordata amici: Davide C., Tommaso F.


Schizzo:

www.artemontagna.com/

 

da: Piccole Dolomiti e dintorni. Arrampicate scelte | Casarotto, G. | Cierre Edizioni

Discesa:

  • discesa per tracce verso N, NW e poi in breve si giunge alla sella dell’Emmele, 1675m da li seguire le indicazioni per ritornare a ritroso al luogo di partenza ( rif.Campogrosso o Malga Cornetto)
  • 2 doppie in parete SW, la prima dal mugo a sx della penultima sosta. Soluzione tipicamente invernale / primaverile (non sperimentato)

Note:

  • linea di classe e roccia magnifica, sul secondo tiro pare essere in Moiazza. Malgrado la brevità la via risulta impegnativa ed alpinistica. Alcune soste da integrare e/o controllare.
  • Si era partiti con l’idea di concatenare con “Un posto al Sole” ma poi il tardo orario di partenza ci ha fatto desistere. Avremmo sicuramente fatto buio visto le quasi 4h impiegate per questa sola via.

Cartina:

Sengio Alto Piccole Dolomiti


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Spigolo delle Bregostane

Spigolo Sud della Palacia del Docioril, 2340 m

gruppo Catinaccio, Val di Fassa (TN)

Apritori:

Gino Battisti e E. Ravaglia 31/07/1988


Descrizione

Salita gradevolissima in ambiente dolomitico di primo ordine. La salita data l’esposizione e la relativa bassa quota si presta ad essere una delle prime ad inizio stagione od una delle ultime in autunno già arrivato.

Anche se sono presenti alcuni spit fix alle soste ed in alcuni passi, è comunque richiesta pratica alpinistica e saper integrare.


Accesso:

P all’inizio del paese di Mazzin in Val di Fassa 1480m, a piedi passati di fianco alla fontana pubblica si prende la strada forestale 580 per la Val d’Udai. Si segue la strada e dopo circa una mezz’ora di cammino in costante salita sulla nostra destra si intravede la spaccatura sulla Palacia del Docioril che forma sulla sinistra il nostro bellissimo spigolo. Si continua ancora fino ad arrivare in fondo alle cascate del Satcront (1h) si prosegue sulla destra (indicazioni rif. Artemoia) e poco dopo quando il sentiero interseca un corso d’acqua si prende il sentiero di destra (1920m circa) che si segue per circa 25 minuti e poi quando diventa quasi pianeggiante si devia a sinistra per un canalino che porta piano piano verso il nostro spigolo, sempre ben visibile. Il nostro spigolo è quello di sinistra.  1h 45′ di salita continua.


Schizzo:

Relazione salita:

Tiro Difficoltà m Descrizione
L1 IV, V 25 Dritto su una facile placca grigia (2 ch.), che diventa sempre più impegnativa e verticale fino a raggiungere un terrazzino in prossimità dello spigolo. Sosta (1 spit + 1 ch.)
L2 IV+, V 30 Dalla sosta obliquare verso sx, arrivando ad una piccola cengetta (spit). Traversare a sx sulla cengia e salire per un diedrino giallo fessurato. Continuare per fessura fino a dove si allarga a camino. Sosta (2 spit) nel camino sotto uno strapiombo giallo.
L3 V, IV, II 35 Su per bella fessura ed al suo termine per una facile rampa con erba verso sx per canale si arriva alla sosta. Sosta (spit)
L4 II, V, V+ 35 Traversare a dx per qualche metro e salire per un diedrino giallo leggermente strapiombante un po’ friabile (spit – V). Continuare leggermente a sx per fessura gialla (V+) fino ad una cengetta sotto una placca (spit). Salire prima leggermente a sx e poi a dx (spit – V+). Continuando poi a dx fino in sosta. Sosta (spit)
L5 III, IV 40 Salire sul filo dello spigolo (spit) e poi salire per placche grigie su roccia compatta. Sosta a sx (1 spit).
L6  IV 20 Riprendere il filo dello spigolo a dx, fino ad arrivare sotto un giallo strapiombo (libro di vetta). Sosta (spit + 1 cl.) oppure se si è allungato bene si può concatenare con querllo dopo.
L7  IV, V- 25 Dalla sosta spostarsi a sx e superare lo strapiombo giallo, ben ammanigliato, obliquando a sx (spit). Passato lo strapiombo continuare diritti (2 ch.) e poi obliquare a dx (IV+), evitando uno strapiombo, arrivando sul filo dello spigolo. Continuare sul filo fino a 2 piccoli alberelli. Sosta (1 spit+1 vite con dado)
L8 V-, IV, III 35 Leggermente a sx puntando ad un diedrino giallo leggermente strapiombante (2 ch. 1 spit). Superato il diedrino continuare per placca grigia a sx dello spigolo fino alla cima. Sosta (2 spit)
tot IV+,V. passo V+ 245 m

245 m, 8L,  IV+,V passo di V+, D+, RS2, II imp.


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Ripetizione del 16/07/2016

compagno: Giorgio Scagliarini

cordata amici: Ivan de Iesu ed Alessandro Graziosi


Schizzo usato:

© La nuova Guida del CATINACCIO – Antonio Bernard 2008

Eccellente come sempre anche il Bernardi (link guida)


Discesa:

Tramite sentiero, per prati direzione W-NW sul crinale che seguiamo in direzione della Val de Dona, verso la quale poi scendiamo puntando all’incrocio del sentiero 580 col 577, tagliando quindi il pendio in direzione W-NW: ci sono tracce di sentiero. Poi a ritroso per l’avvicinamento. Tot 2h


Note:

  • La via presenta un arrampicata relativamente facile sia come grado che orientamento, alcuni passi obbligati però riservano un pò di ingaggio e decisione per essere superati.
  • E’ una ottima proposta per chi vuole avvicinarsi in modo graduale alle vie in ambiente, venendo dal mondo sportivo.
  • C’è chi la accosta alla Abram al piz Ciavazes come difficoltà e bellezza, questa affermazione mi trova per nulla d’accordo.

Cartina consigliata:

006 Tabacco : Catinaccio

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