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Cresta dei Balzi dell’Ora

Corno alle Scale  – punta Sofia 1939m

Lizzano in Belvedere (BO), Appennino Tosco Emiliano


« Il Corno alle Scale:

Bella e importante vetta protesa a N del crinale appenninico, ben visibile
soprattutto dalle vallate emiliane dei fiumi Panaro e Reno, tra le
provincie di Modena e Bologna. Il toponimo deriva dall’aspetto stratificato
dei suoi versanti settentrionali e orientali, a picco sulla Valle del
Silla, mentre più dolci e modellati dai ghiacciai sono i versanti occidentali
sull’alta Val Dardagna, detta in antico Val di Gorgo.

… vetta principale, detta Punta Giorgina 1945 m, mentre la cima N, chiamata
Punta Sofia 1939 m, ospita la croce di vetta e, pur essendo più bassa, si può
considerare il vero Como, per l’elegante forma e il vasto panorama. È costituito da
“arenarie del M. Cervarola”, su cui poggia in vetta un piccolo strato di “arenarie di
M. Modìno” …

 »

da TCI 2003 © APPENNINO LIGURE E TOSCO-EMILIANO, M. Salvo – D. Canossini

Salita di cresta propedeutica ad altre ben più impegnative. Per estetica e panorami però una delle migliori dell’Appennino.
Accettare che in cima molto probabilmente tornerete alla cruda realtà del mondo di sciatori con impianti.


Primi salitori:

Sconosciuti


Avvicinamento:

Si prende il sentiero 327 che parte sulla destra del lago Cavone. Il sentiero sale nel bosco, spesso è presente una bella traccia vista la frequentazione da parte di ciaspolatori del luogo.
Si passa su qualche ponticello e poi il bosco si apre vistosamente lasciandoci vedere la croce di vetta e tutta la parete N del Corno. Ci si dirige invece ad E, verso la sella che sta tra il Monte La Nuda a nord e il Corno alle scale a Sud (cresta dei Balzi dell’Ora).


Descrizione via:

Giunti alla sella si sale per l’evidente cresta stando sempre sul versante W ed evitando le cornici.
Presenti alcuni fix che potrebbero essere sepolti dalla neve. Mentre alcuni fittoni escono per poter assicurare la cordata in conserva lunga protetta, progressione che consiglio in caso di buon innevamento.
L’ultimo tratto la pendenza si impenna leggermente per toccare i 45/50° e poi spianare in corrispondenza della croce di punta Sofia.


Difficoltà:
  • PD (a seconda innevamento da F+ ad AD)
  • 520m dislivello
  • 45°, RS2, II imp.

Discesa:

Scendere verso W, costeggiare il pianoro delimitato a destra dalla parete nord dove escono i vari canali e arrivati all’altezza del cabinotto della seggiovia o poco più giù, Passo della Porticciola 1660m sentiero CAI 337 (palina) e scendere sul ripido versante Nord.
Traversare in falsopiano direzione E, NE sul limite boschivo e poi adduce alla conca della parete N del Corno alle Scale (zona di slavine occhio ad eventuali cornici e pendi carichi) e quindi si torna al punto di partenza.
Riprendere di nuovo per il sentiero 337 fatto al mattino.


Equipaggiamento:
  • Materiale: 1 piccozza, ramponi, corda, casco, 4 rinvii, cordini, utili 2 friends (Camalot #2, #3 ) e qualche nuts.

Tempi previsti:

circa 1.5/2 h


Note:
  • La cresta in caso di basso innevamento o verglas può riservare non poche sorprese e dilatare i tempi. Valutare sul posto le condizioni ma presentarsi ad essa con equipaggiamento giusto.
  • Il verso preferenziale è in salita, anche per evitare incroci antipatici con chi sale.
  • Salita in occasione del corso Aspiranti Istruttori di Alpinismo della Scuola A.Montanari, sezione Cai di Carpi
  • Per cercare un po’ di misto facile abbiamo intercettato la cresta più a sud puntando ad un ammasso di bella arenaria macigno facilmente proteggibile con friend grandi (#2 +#3 e spuntoni con cordini lunghi) la traccia GPS si riferisce a questa variante di attacco.

Cartografia:

Carta dei sentieri | Alto Appennino Bolognese


Bibliografia:
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Relazione:

GPS:

Meteo:


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Rio Pelous

detta Cascata di Campitello

di Val di Fassa (TN) – 1450m

L’amico Dario vuole provare una cascata e quale migliore battesimo si poteva pensare.

Dividiamo auto e compagnia con Claudio e Nicola che si fermeranno sulla Fontanazzo DX e noi, insolitamente soli all’inizio, ce la prendiamo comoda su questo bel flusso a pochissimi minuti dal parcheggio e con balconata sul dirimpettaio Sassolungo.

L’ingaggio della salita è notevolmente mitigato dagli spit-fix alle soste e qualche d’uno spuntato pure nella goulotte.

La cascata è molto estetica e completa però nella successione di tipi di ghiaccio e tipologia di progressione quindi consiglio la ripetizione solo con un pò di esperienza alle spalle.


Apritori:

Toni Valeruz e Bruno Pederiva


Accesso:

P nei pressi dell’impianto del Col Rodella, da li la cascata è già ben visibile in direzione S, SE a soli 500m. Il quarto tiro appare interrotto ma solo perchè il flusso è nascosto alla vista.

Passare la pista da fondo e poi salire nel bosco su tracce che in 15 min portano alla base della cascata. Attaccare a sx sulla verticale della sosta e fuori da crolli di frange della goulotte, oppure a dx più facile ma più esposto.


Quota / Probabilità formazione:

1600m / Alta probabilità ****


Foto:

2015
2018

Relazione salita:

Tiro / Pitches
m
Difficoltà / Difficulty
Sosta / Belay anchor
note
L135WI 4+SR spit/fixsi può unire con quello dopo
L220WI 4, M3SR spit/fix 
L34030°, WI 2SR spit/fix 
L430WI 4+SGsi può unire con quello dopo
L520WI 4SR spit/fix 
L64545°, WI 3SR spit/fix 
tot:190 m
Grado:WI 4+
Impegno:II
Tempo salita / discesa4h / 1h
Bellezza:****

Data salita:

24/02/2018 con Dario Sacchetti (Claudio Corsini e Nicola Cattabriga su Fontanazzo DX)

19/02/2015 con Christian Farioli


Schizzo:

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Discesa:

  • 3 doppie dalle soste attrezzate a spit fix sul lato SX (dx orografica)

GPS:


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Note:

  • Se non la più estetica sicuramente tra le migliori della Val Di Fassa
  • Durante la prima ripetizione il chiave era su L4, nella seconda lo abbiamo trovato su L1 partenza tutto a SX 15m a 90° su ghiaccio levigato
  • Su L2 sono spuntati 3 fix di progressione a dx che nel 2015 non c’erano, ciò abbassa notevolmente l’ingaggio di questo tiro sennò molto delicato.

Bibliografia:

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Cattedrale DX

Serrai di Sottoguda

Rocca Pietore (BL)

Andati a mettere il naso ai piedi del Civetta abbandoniamo presto le idee iniziali per la neve abbondante in avvicinamento, sulla cascata e soprattutto dopo che una cortese guida alpina locale ci ha dissuaso.

Che si fà? Dopo 4 ore di auto l’idea di farne altre non allieta di sicuro. Sottoguda è a neppure mezz’ora, risposta quasi scontata.

La gola è sempre affascinante, oggi è intasata di ghiacciatori sulle pareti e sciatori che da mala Ciapela fanno lo slalom tra i curiosi. Il clima è da parco giochi, ben diverso da quello che immaginavamo ma ben presto riusciamo a trovare il nostro angolino privato.

Cattedrali magrine e che pisciano pure, ci si prova dai a fare un tiro … poi diverranno quasi tre.

Linea elegante, la più facile delle tre ma non per questo banale. Il ricordo di Excalibur di alcuni anni prima è più bonario. Qui soprattutto il secondo tiro è alquanto delicato e senza apparenti segni di recente passaggio.

Su però troveremo Abalakov ghiacciata a testimoniare che la linea è frequentata.


Accesso:

Parcheggio Sottoguda a pagamento (volendo fare un pò di strada se ne trovano altri gratuiti ma attenzione a non bloccare le piccole strade di accesso e carrabili).

Da li in 5 minuti in falsopiano si è dentro al canyon.


Quota / Probabilità formazione:

1400m / Alta probabilità ****


Relazione salita:

L1 = 35m, WI 4, SR
L2 = 35m, WI 5-, SG
opt. L3 = 15m, WI 3, SA (non consigliato a meno di voler uscire sulla sovrastante strada provinciale )
70m, WI 5-, II

Ripetizione del 17/02/2018

compagno: Ivan de Iesu e Claudio Corsini


Schizzo:

schizzo Cattedrale DX

 


Discesa:

  • 2 doppie da 35m attrezzate (! sconsiglio unirle siccome si arriva al pelo d’acqua con una da 60m a meno di attrezzarla su Abalakov più bassa delle soste a fix, dall’ultima quasi sicuramente una corda andrà nel torrente)
  • salendo si incontra la strada provinciale (soluzione non testata ed illogica)

Note:

  • Corta ma veramente carina, da abbinare alla dirimpettaia Excalibur od alle sorelle a sx ma con padronanza di grado.

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1000m climbing couloir Gruppo montuoso ice climbing Piccole Dolomiti vajo

vajo Bandiera

C

– m – Gruppo Carega, Piccole Dolomiti (VI)

Apritori:


Descrizione:


Accesso:


Esposizione:

S – SE


Relazione salita:

L1 = m,

 

 


Ripetizione del 04/03/2017

compagni:


Schizzo:

 


Discesa:


Note:


Cartina:


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