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Logica Classica

Coston del Cornetto, 1630m

Monte Cornetto – Sengio Alto (Vi)

Via dedicata al grande alpinista, intimo amico, saggio compagno di cordata e vero amante delle Piccole Dolomiti Federico Canova, caduto per uno scherzo del destino sulle Alpi Svizzere il 22 agosto 2017.

Tratto da uno scritto di M. Stefani (Le Alpi Venete, Primavera-Estate 2018)

Ho percorso solo alcune vie di Stefani, diciamo alcune di quelle alla mia portata e devo ammettere che ogni volta la mia stima in lui aumenta.

Questa ne è un esempio tangibile. Parte con una rampa appoggiata che conduce al centro della, purché breve, repulsiva parete e lì compie un gesto logico ma ardito: prende la fessura che incide orizzontalmente la parete ma nel senso opposto. Perché un alpinista sa che non sempre si può proseguire, occorre anche saper tornare sui propri passi oppure cambiare completamente direzione, per ritrovare il senso di quello che si sta cercando.

Un alpinista comprende però anche bene che dietro l’angolo ci potrebbe sempre essere una scappatoia, una via di fuga, un nuovo modo di risolvere il problema che appena prima pareva insormontabile.

E’ questa forma mentis forse il più grande lascito testamentario che ci hanno donato le generazioni di alpinisti nella storia.

Andare ove prima pareva impossibile trovando nuove soluzioni a problemi, il più delle volte non forzando i passaggi bensì tramite: un nuovo bagaglio di conoscenze, un approccio diverso e l’immancabile dose di determinazione e coraggio.

Questa via ne è un esempio lampante e l’apritore è sicuramente riuscito a raccogliere il pesante testimone lasciato.

Averla poi salita solo pochi giorni dopo la scomparsa del suo compagno di cordata e dedicarla a lui, non fa altro che alimentare quell’alone romantico intorno alla figura dell’alpinista.

Od almeno quello a cui tutti noi dovremmo ambire e tendere quando si parla di Alpinismo, pena ritrovarsi solo come goffi primati. Miopi collezionisti di gradi, vie e cime.


Apritori:

Matthias Stefani in autosicura (settembre 2017)


Accesso :

Da N (classico): Giungere a Pian delle Fugazze (link) 1162m e tenendo le indicazioni per l’Ossario del Pasubio prendere la SP99 “via Ossario”. Passata a dx la malga Cornetto 1220m poco dopo si P a sx nell’apposito spazio (link) 3€.

Da S (panoramico ma più lungo): Giungere al rif. Campogrosso (link) e P nei numerosi spazi. Anche se vedrete delle auto si sconsiglia il P alla sbarra dopo malga Campogrosso (link) siccome a volte fioccano multe.


Attacco:

Da N (classico)

Attraversare la strada e prendere le indicazioni per Vajo Stretto (seg n°44). Attraversare i prati e continuare lungo il sentiero entrando nel bosco seguendo i bolli rossi e passando qualche grosso masso fino a quando se ne intravede uno con sopra una croce. Stare alla DX di questo masso e seguendo sempre i bolli rossi e qualche grosso blocco della frana, in breve in falsopiano si è alla base del Vajo Stretto, passarlo e salire per tracce non sempre evidenti il Boale dei Vaccari. Giunti alla fine del boale taversare verso sinistra fino all’evidente Boale dell’Emmele. 
Scendere per circa un centinaio di metri costeggiando la gengiva della parete del Coston del Cornetto passando sotto alla via Placca d’Argento, quindi risalire un breve pendio erboso fino all’ evidente attacco che si trova alla base di una rampa che sale da SX verso DX (viso monte). 60 min da Malga Cornetto

Da S (stando in quota)

percorrere la strada del Re prima verso malga Campogrosso, poi dopo una sbarra fin sotto alle pareti del Baffelan ed Apostoli che si scorrono sulla sx con panoramico e facile percorso.
Seguire ancora la strada fino a che sulla SX si stacca il sentiero 175A Bruno Peruffo (ex: sentiero della Loffa ) che salendo nel bosco porta al Terzo Apostolo, Giare Bianche e Torre Emmele.
Giunti alla sella dell’Emmele, 1675m tenere le indicazioni per Vajo Stretto e scendere prima per sentiero e poi per traccia costeggiando la gengiva della parete del Coston del Cornetto.
Si passa sotto alla via Placca d’Argento e si risale un breve pendio erboso fino all’ evidente attacco che si trova alla base di una rampa che sale da SX verso DX (viso monte). 60/75 min  dal P a Campogrosso (D+ circa 150m)

Attacco per Concatenamenti:

Da N con prima lo “Spigolo Noaro” o la “via Maica”:

Attraversare la strada e prendere le indicazioni per Vaio Stretto (seg n°44). Attraversare i prati e continuare lungo il sentiero entrando nel bosco seguendo i bolli rossi e passando qualche grosso masso fino a quando se ne intravede uno con sopra una croce. Stare alla DX di questo masso e seguendo sempre i bolli rossi e qualche grosso blocco della frana, in breve si è alla base del Pilastro del Vajo Stretto (es.via Maica) oppure proseguendo in falsopiano verso W si scorge un cordino penzolante sulla faccia  SX del Vajo Stretto (attacco diretto Spigolo Noaro), se si intravede il camino del vajo tornare qualche metro indietro.

Da N con prima la “Cavalcata tra i Camosci”:

Attraversare la strada e prendere le indicazioni per Vaio Stretto (seg n°44). Attraversare i prati e continuare lungo il sentiero entrando nel bosco seguendo i bolli rossi e passando qualche grosso masso fino a quando se ne intravede uno con sopra una croce. Stare a SX di questo masso e seguendo sempre i bolli rossi in breve si è alla base del Pilastro Dalai Lama e delle vie che lo cingono.

Stare alla sua DX (viso monte) e passare alcuni spit-fix di vie sportive (es: N=via Nirvana), risalire il canale detritico usando anche alcuni recenti blocchi rossastri della frana del Pilastro del Vajo Stretto. Ad una sella con alberi appare il diedrino di attacco della Cavalcata tra i Camosci che presenta una inconfondibile freccia rossa ↑.  20 min dalla malga. D+ circa 200m

Da S con prima qualcosa sulla Torre dell’Emmele:

percorrere la strada del Re prima verso malga Campogrosso, poi dopo una sbarra fin sotto alle pareti del Baffelan ed Apostoli che si scorrono sulla sx con panoramico e facile percorso. Seguire ancora la strada fino a che sulla SX si stacca il sentiero 175A Bruno Peruffo (ex: sentiero della Loffa ) che salendo nel bosco porta al Terzo Apostolo, Giare Bianche e Torre Emmele. Salire una delle sue belle vie come la Ultime foglie d’Autunno, Supermario o Spigolo Scorzato. Giunti alla fine della via che si vuole concatenare scendere alla sella dell’Emmele, 1675m tenere le indicazioni per Vajo Stretto e scendere prima per sentiero e poi per traccia costeggiando la gengiva della parete del Coston del Cornetto. Si passa sotto alla via Placca d’Argento e si risale un breve pendio erboso fino all’ evidente attacco che si trova alla base di una rampa che sale da SX verso DX (viso monte). 60/75min  dal P a Campogrosso + i tempi della via che si sceglie. D+ circa 150m (15/20min  dalla cima dell’Emmele)


Tracciato via:

Su gentile concessione di Matthias Stefani.

Schizzo via: (pdf relazione scaricabile)

su gentile concessione di Matthias Stefani


Descrizione tiri:

L1          35m          II/III | R2

Si sale la facile ed adagiata rampa delimitata a sx dalla parete verticale che risulta spesso bagnata sul fondo della fessura. Tramite gradoni e qualche saltino velocemente porta dopo 35m (2 cl) ad una comoda piazzola dove si sosta su 2 chiodi con cordone e maglia rapida.

L2          35m          V, V+, IV+,IV | R1

Qui la musica cambia. Prendere a sx l’evidente fessura quasi orizzontale che solca la fascia di strapiombi gialli ed affrontarla con decisione e continuità. Gli appigli sono generalmente buoni ma per 15m almeno sarete in costante strapiombo (5 ch+1 cl + 2 cu). Giunti su un accennato pulpito non traversare a sx ma ALLUNGARE BENE  le protezioni e prendere la compatta placca verticale e molto lavorata che tramite bella e tecnica scalata sale con andamento a banana verso sx (3 cl + 1 ch) fino ad una comoda cengia dove si sosta su 1 ch + 2 cl con cordone e maglia rapida. Tiro sostenuto che occorre proteggere allungando sapientemente le protezioni, soprattutto al termine della fessura prima della placca.

L3          30m          V+, IV+, 1 p.sso VI | R1

Altra lunghezza impegnativa ed esaltante.
Traversare a sx fino a pervenire ad una breve fessura strapiombante che si affronta con decisione (V+, 1 cl + 1 ch). Proseguire verso sx portandosi alla base di una bellissima placca sotto ad un enorme tetto sommitale. Tramite una fessura che sale da DX a SX si perviene ad un difficile passo in placca ma ben protetto (V/VI, 4 ch).
Vinto quello occorre percorrere con astuzia la fessura orizzontale che funge da piedistallo al tetto. Alla fine un passo molto esposto (1 ch) ma non difficile adduce ad una sosta sospesa alla base del canalino terminale (3 ch con cordone e maglia rapida, assolutamente consigliata per evitare gli attriti di corda.
Tiro magnifico per eterogeneità e contesto, uno dei più belli delle Piccole e non solo.

L4          10m          III+, II

Superare un corto diedrino e dopo una decina di facili ma friabili roccette ed erba si giunge in sosta sulla SX. (1cl) Sosta finale su mugo con Libro di Via.

Gradazione:

VI (V+ obbl.), TD-, R1, 2 imp.

110m, 4L


Compagni:

Anna Tusini ed Ivan de Iesu


Discesa:

In comune:

Dalla sosta salire qualche metro a SX (SUD) fino al prato sommitale (1630m) e poi per evidente ed esposta traccia scendere in direzione W-NW sul boale di raccordo tra la Sella dell’Emmele e la sommità del vajo Stretto.

D1) con ritorno a N, Malga Cornetto per il Boale dei Vaccari (sconsigliato in caso di pioggia recente):

dirigersi verso il Vajo Stretto ma prima di arrivare alla sua testa tenere una evidente traccia a SX che porta al Boale dei Vaccari. Seguirlo dapprima su tracce e poi per sentiero evidente ma tortuoso e terroso che segue, a volte, cenge in falsopiano.
Dopo 20÷30min passeremo vicini al termine della Cresta delle Emozioni e dopo poco saremo all’inizio del vajo Stretto. Da lì con intuitivo sentiero fino ai prati appena sopra a Malga Cornetto.
40÷50 min tot

D2) con ritorno a N, Malga Cornetto per il passo dell’Emmele:

dirigersi con sentiero che sale con ripidi tornanti su ghiaioni verso la sella dell’Emmele 1675m che da lì si raccorda al comodo sentiero 175. Perdere velocemente 200m di quota ed a circa 1480m prendere un sentiero meno marcato che si stacca sulla SX. Scendere per bosco, traccia ed ometti e nelle poche diramazioni tenere la traccia più evidente che con lungo giro antiorario ci porterà alla base delle piccole guglie nord del Cornetto (es: pilastro Dalai Lama).
Da lì sempre su traccia boschiva in breve si passa un cancello di legno paravacche e si è di nuovo sui verdi prati attigui al parcheggio principale.
60 min tot

D3) con ritorno a S, passo Campogrosso:

dirigersi con sentiero che sale con ripidi tornanti su ghiaioni verso la sella dell’Emmele 1675m che da lì si raccorda al comodo sentiero 175. Perdere velocemente 200m di quota ed a circa 1480m prendere il 175A Bruno Peruffo (Ossario Pasubio) che ci porterà a Campogrosso con un bellissimo e panoramico rientro tra guglie, pinnacoli, apostoli ed il Baffelan.
1÷1.5 h tot


Cartina:


GPS:

Total distance: 2217 m
Max elevation: 1630 m
Min elevation: 1221 m
Total climbing: 730 m
Total descent: -321 m
Total time: 07:47:34
Download file: Cavalcata_Camosci+Logica-Classica_gpx _2019-07-06_0927.gpx

Note:

  • Roccia ottima ed anche se solo 4 tiri, il secondo e terzo sono tra i più belli e particolari delle Piccole Dolomiti ma occorre saperli rinviare lunghi, pena diventare invece due tiri da incubo.
  • Concatenarla con lo Spigolo Noaro, la Maica o come abbiamo fatto noi con la Cavalcata tra i Camosci.
    Se poi la si abbina con anche qualcosa sul Pilastro Dalai Lama od alla parete dei Vaccari ne uscirà un magnifico Concatenamento Classico del Cornetto che impegnerà pure le cordate più agguerrite per tutta la giornata.
  • Le ultime 3 lunghezze unite alle prime 3 della via Placca d’Argento prendono il nome di Traversata del Coston che regala nell’insieme una spettacolare arrampicata tra le più belle dell’intera zona. Assolutamente consigliata.

Bibliografia:


Meteo:


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