Il progetto Rossenella

Cosa è la falesia storica di Rossenella?

Si tratta di una ex cava di ofiolite già adibita con alcuni itinerari di scalata e per manovre di corda dagli anni ’90 e quindi frequentata da arrampicatori, speleologi e pompieri, principalmente del posto.

Dove è collocata la falesia storica di Rossenella?

La falesia di Rossenella di trova a circa 80m di distanza ad Est della torre di Rossenella, vicino al castello di Rossena a Canossa (RE).

La falesia ha una disposizione ad anfiteatro per uno sviluppo di circa 25m di arco per 16m di corda e ricalca una porzione della parete di una ex cava, cava che negli anni e per mezzo di imponenti sbancamenti artificiali ha pure reso pianeggiante il fronte sud-est.

Questa porzione rocciosa si trova proprio al limite EST sul confine della riserva Rupe di Campotrera (SIC IT4030014 RUPE DI CAMPOTRERA, ROSSENA link al sito regione E.R. vedi foto sotto), anche se l’accesso dalla strada non ne segnala presenza o limiti ben definiti.

fonte www.parchiemiliacentrale.it/riserva.rupe.campotrera/pagina.php?id=60
fonte www.parchiemiliacentrale.it

Cosa abbiamo trovato a Rossenella?

La falesia di arrampicata esisteva già ed era utilizzata da diversi decenni.
Versava in completo stato di abbandono e priva di manutenzione molto pericolosa per gli avventori.
Questo è lo stato delle attrezzature che abbiamo trovato sul sito e dal loro aspetto e materiali si evince la poca sicurezza che offrivano:

Come abbiamo restarurato e messo in sicurezza Rossenella?

Quello che abbiamo fatto è stato un ripristino e messa in sicurezza di vecchie linee di arrampicata, in gergo “tiri” e la realizzazione di nuovi, rimanendo però sempre nei “confini e limiti” dell’estensione della falesia pre-esistente.

Abbiamo provveduto a togliere le vecchie attrezzature ed infisso delle nuove con il massimo grado di sicurezza ad oggi conosciuto.
Tutto materiale INOX 316L ed alle soste, ove si appendono gli arrampicatori, soste su 2 punti a resinati.

Inoltre abbiamo personalmente e spontaneamente fatto azione di bonifica da materiale metallico pre-esistente dalla precedente cava

ed altro avevamo in programma di fare per togliere quelle orrende recinzioni di plastica arancioni, retaggio di un passato poco rispettoso dell’ambiente.

Quale lo scopo del progetto a Rossenella ?

Il nostro progetto è stato quello di restaurare una vecchia falesia di arrampicata per metterla in sicurezza e per dare la possibilità a tante persone, vecchi arrampicatori e giovani, di conoscere questi angoli di Appennino.
E’ nostra convinzione, supportati però da tangibili e numerosi esempi in tutta Italia, che la frequentazione dei siti porti anche ad una certa cura, una sorta di adozione.
Abbiamo avuto modo di parlare con i locali e famiglie attigue alla torre di Rossenella e tutti ci hanno confermato che il sito era in stato di completo abbandono ed interessato solo da qualche visitatore che vi si fermava di passaggio e quasi per caso.
Ora il turismo dell’arrampicata sportiva è ben diverso.
Sovente il gruppo di arrampicatori si muovono in auto stivate alla capienza massima, parcheggiano vicino alla falesia dove arrampicheranno e lì passeranno almeno mezza giornata all’aria aperta eseguendo attività fisica.
Al termine della quale si fermeranno a consumare un pranzo o cena o mal che vada merenda.
Se la falesia ha poi molta attrattiva non è escluso il gruppo si fermi anche per la notte a soggiornare nelle zone limitrofe.
Stando nel reggiano il rifugio la Pietra e Foresteria ne sono un esempio lampante.
Se ci vogliamo spingere fino al Trentino, zona vocata al turismo eco-sostenibile, Arco di Trento è l’esempio di una cittadina fiorente ormai grazie all’indotto ed alla proficua convivenza con arrampicata e sport outdoor.

Quale il quadro normativo su Rossenella?

Rossenella rientra in un SIC (Siti di Interesse Comunitario).
Sui SIC l’Emilia Romagna non ha posto alcun divieto all’arrampicata (vedi allegato).
In regioni o provincie limitrofe con particolare vocazione all’ecotursimo i SIC e ZPS coesistono con le falesie, perchè sono parte integrante della conoscenza del territorio, ed anzi ne permettono una maggiore fruizione consapevole.
La falesia esisteva già ed è stata utilizzata da diversi decenni, era in completo stato di abbandono e priva di manutenzione molto pericolosa per gli avventori.
Quello che abbiamo fatto è stato un ripristino e messa in sicurezza di vecchi tiri e la realizzazione di nuovi, rimanendo però sempre nei “confini e limiti” dell’estensione della falesia pre-esistente.
Quindi l’unico “illecito” ad oggi è aver parcheggiato (in buona fede) con mezzi a motore sul confine del sito anche se il parcheggio si è svolto su pietrisco orizzontale privo di vegetazione della ex cava dove anche ora a poche decine di metri, per responsabilità del passato, c’è una discarica di lembi di recinzioni plastiche e sulla carrareccia di servizio, ruderi in abbandono.

Insomma discariche a pochi passi dalla riserva molto più invasive e deturpanti.

Nei SIC è vietato arrampicare od aprire palestre di roccia?

NO.

Ad oggi nessuna normativa vieta arrampicare ed aprire palestre di roccia in zone SIC, ZPS (link a MISURE GENERALI DI CONSERVAZIONE
DEI SIC E DELLE ZPS DELL’EMILIA-ROMAGNA
)

Esempi di falesie e pareti di arrampicata che coesistono felicemente e proficuamente sono la prassi anzi, basta citare:

Nella nostra regione ad esempio eccone alcune:

Nelle regioni limitrofe:

Veneto:

Trentino Alto Adige e Veneto

  • Numerose e recenti palestre di roccia e vie di arrampicata sulle Dolomiti, che sono addirittura patrimonio Unesco!

Attività che beneficiano delle falesie di arrampicata:

  • CULTURA, CONOSCENZA e VALORIZZAZIONE del territorio da parte di persone che amano l’Appennino e lo vorrebbero promuovere ai cittadini in una nuova ottica eco-sostenibile.
  • Attività sul territorio
  • B&B
  • Agriturismo
  • Panifici
  • Ristoranti
  • Attività Istituzionali come:
  • Guide Alpine
  • Corsi CAI con corsi
  • Soccorso Alpino e Vigili del Fuoco, per esercitazioni
  • Opportunità di mantenere in periodo invernale attività sportive sul territorio data la sua esposizione come e sempre successo da 40 anni ad oggi!
  • Lavorare in natura in modo totalmente gratuito in vecchi siti come passione
  • Manutenzione delle linee di arrampicata
  • Abbiamo delle testimonianze storiche che posso dichiarare che la falesia era aperta tanti anni fa speleologi ed arrampicatori