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0-999m Brentino relazioni rock climbing Spalti dell'Orsa val d'Adige via sportiva

Pirata Samu

Spalti di Capitel d’Orsa, 630m

Monte Cor, 1018m – Val d’Adige – Brentino Belluno (VR)

Situato allo sbocco nella Val di Ferrara del Rio Bissole, già conosciuto come Vajo dell’Orsa, il Capitel d’Orsa affaccia a Sud le sue alte pareti rocciose proprio in fronte al caratteristico santuario di Madonna della Corona abbarbicato sulla roccia.
L’ambiente selvaggio ed incontaminato, regala un’arrampicata emozionante tra angoli di grande suggestione e di inaspettato isolamento.

Gli Spalti del Capitel d’Orsa, un diadema di roccia isolato ed appartato, quasi nascosto.
Una sorta di piccolo Eden da voler conservare integro per l’eternità, incontaminato e tranquillo, eppure così vicino da sembrare un sogno. Racchiuso in sé stesso, discreto e riservato ma non per questo altèro.
E’ proprio per queste sue particolarità, più che per altre ragioni di carattere puramente arrampicatorie, che è entrato come un ariete nei miei pensieri.
Un terreno di avventura dove il contatto con la natura assume a volte aspetti intensi e appaganti.
Un po’ demodé se vogliamo, dallo stile più alpino che sportivo, lontano quel tanto che basta per non incorrere nel pericolo di vederlo assalito da orde di collezionisti di vie.
Una prospettiva questa che mi ha terrorizzato fin qui, momento in cui decido di diffondere questa piccola guida di arrampicate.
Mi sento in qualche modo responsabile di violare qualcosa di sacro e prezioso, ma allo stesso tempo ingiusto non poter far conoscere ed apprezzare a tutti questo angolo di paradiso.
Questa modestissima guida la voglio dedicare ai miei amici e a tutti coloro che avranno la sensibilità di apprezzare e rispettare un così incantevole luogo che mi ha saputo regalare momenti di vera felicità.
Nella speranza che possa piacere come è piaciuta a me,
Vi auguro delle serene salite.

Lodovico Gaspari, da: Vie in roccia agli Spalti dell Capitel d’Orsa, ed. 2004

Prima salita:

Stefano Giarola 14/02/2004 dall’alto


Accesso:

Da SUD:
Dall’uscita autostrada A22 di Affi (VR), seguite le indicazioni verso N per Brentino-Belluno V.se.
Oltrepassato di circa 200 mt il secondo bivio che sale all’abitato di Brentino, svoltare a sinistra per loc. Castel e continuare per stretta strada vicino a dove finisce l’asfalto, fino al 5°tornante (spazio per 2 sole auto)
Da NORD:
Dall’uscita autostrada A22 di Ala Avio (TN), seguite le indicazioni verso S per Brentino-Belluno V.se.
Circa 200 mt prima dell’abitato svoltare a DX per loc. Castel e continuare per stretta strada vicino a dove finisce l’asfalto, fino al 5°tornante (spazio per 2 sole auto)

Link a Parcheggio.


Avvicinamento:

Risalire la strada per un centinaio di metri fino a che sulla sinistra si stacca il sentiero CAI 74. Seguirlo per circa 20 minuti fino a che la parete diviene evidente ed in prossimità di un grosso ometto con una traccia flebile che si stacca a SX.
Traversare per tracce e seguire indicazioni (alcuni bolli rossi ed ometti) , dapprima sulla cengia superiore di una fascia rocciosa e poi passando un canalone erboso. Nei pressi di un traliccio Enel si segue in salita una grossa condotta metallica.
Dopo pochi minuti si stacca una traccia verso sinistra (targhetta S1) ed in breve si è agli attacchi delle vie.
Via Luce e Pirata Samu targhetta metallica 7 e bollo rosso con grosso bullone arrugginito.
Tot: 35/45 min


Schizzo via:


Descrizione tiri:

tiromdifficoltàprotezionidescrizione
L1206a+, 5b, II1ch + 3 fix + 2 cordoniPartenza boulderosa a superare un passo in placca strapiombante (6a+ od A0) poi subito le difficoltà calano e, giunti in tratto vegetato e friabile, si traversa decisamente a SX (anche se l’intuito porterebbe salire ancora su bella roccia arancione). S1 comoda in nicchia ma consiglio di concatenare col tiro dopo.
L220II, 5a, II1 fix + 2 cordoniTraversando ancora a SX per bosco sospeso si rinviano 2 cordoni e si supera una corta placchetta (1 fix) fino ad arrivare alla comoda cengia di sosta, sotto a dei fotogenici tetti. S2: 2 fix con catena
L3205b, 1 p.sso 6a6 fixSalire la placca a concrezioni con traverso verso DX. Dopo il secondo fix (allungare) salire decisamente e puntare allo strapiombino superiore. Sopra si traversa verso SX su terreno friabile (! Siamo giusto sopra alla S2) fino alla comoda sosta S3: 2 fix con catena
L430III, 6a5 fixCon andamento ascendente verso SX, prima su fogliame e poi si perviene ad una bella ma corta placca che si supera con arrampicata tecnica. S4: 2 fix con catena
L5306a+, 6a6 fixCon andamento ancora ascendente verso SX, prima su fogliame e poi si perviene ad una bella placca con strapiombino mediano di non facile lettura. S5: 2 fix con catena
L6306a+, 5b7 fixTraverso a DX ad aggirare un diedro di cui si scalerà la faccia DX su bella placca verticale con secco strapiombino mediano. Superato il quale una bella Dulfer permette si arrivare in sosta S6: 2 fix con catena.
L7256a+, 6b+, 6b8 fixSalire decisamente la bellissima placca a concrezioni aiutandosi con la lama di SX fino a doverla abbandonare per portarsi il piena placca strapiombante a vincere un bombè di roccia lavorata ma lichenosa (6b+). Sopra breve diedrino che adduce ad una tecnica placca fessurata (6b). Bellissimo tiro chiave. S7: 2 fix con catena
L8256a+, 5a, 5c7 fixIn traverso verso DX a rimontare strapiombini ben ammanigliati, fino a vincerne uno che deposita sulle belle rigole sommitali. Ultimo passo in diedro lisciato e poi S8: 2 fix con catena o qualche metro sopra su albero.
sviluppo200m  
gradazione6a, 6b, 6b+ (6a+ obbl.), S1+, II imp.

Difficoltà in libera:

Difficoltà obbligatoria:

Proteggibilità:

Impegno:

Esposizione:


Discesa:

Si sale di qualche metro cercando una targhetta S1 e poi inoltrandosi nel bosco su una flebile traccia che si segue verso E (DX faccia a monte), fino in prossimità della condotta metallica. Da qui:

  • scendere a fianco della condotta utilizzando sia le tracce di sentiero vicine che le scalette e mancorrenti (! proprietà privata, divieto uso senza DPI) fino al traliccio dell’alta tensione. Qui si riprendono le tracce di sentiero dell’andata e poi il sentiero CAI 74 fino al P. Circa 30 min
  • alzarsi parallelamente alla stessa e seguire traccia bolli rossi, fino ad intersecare il sentiero CAI 74 e poi tramite questo si ritorna al parcheggio in circa 30 min. Soluzione non provata.

Note:

  • l’ambiente isolato ed assolato e la relativa facilità di accesso non spiega la bassa frequentazione ed il conseguente stato di abbandono delle vie. Ogni ripetitore è invitato a ripulire un po’ la propria ombra.
  • per quanto detto sopra si sconsiglia la calata in doppia anche se ogni sosta è attrezzata allo scopo.
  • La spittatura è ottima a fix ø10 di bell’aspetto ma distanziata, unita al fatto che alcuni tiri partono sprotetti tra vegetazione ed i passi duri sono obbligati siccome su placca compatta, rendono l’obbligatorio vicino al grado in libera.
  • Colazione all’Opera Prima Caffè e Terzo tempo con tappa d’obbligo dalla Gigia, non ve ne pentirete !

Descrizione vie del settore:

grazie a Lodovico Gaspari


GPS:


Meteo:


Meteo Rivoli veronese


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0-999m Brentino Castel Presina relazioni rock climbing val d'Adige via sportiva

Quel che Passa il Convento

Castel Presina

Monte Cimo – Brentino (VR)

Ennesima apertura di Gigi Pinamonte che serpeggia tra altre ed a volte risulta un po’ compressa, come d’altronde tutte quelle facili fuori dagli strapiombi arancioni.
Chi cerca ingaggio e linee impeccabili va altrove, qui però c’è da render giustizia e merito agli apritori che ci hanno regalato innumerevoli itinerari plaisir dove passare piacevoli giornate invernali all’aria aperta tra amici di cordata.
Ed alcune volte, ammettiamolo, cosa volere di più ?


Apritori:

Gigi Pinamonte, 2016


Accesso:

Uscita Affi seguire le indicazioni per Verona-Trento-Valpolicella. Passato il cavalcavia Rivoli, Caprino Veronese e successivamente per Spiazzi. Prima di raggiungere la frazione si nota sulla destra il ristorante “La Baita” e subito dopo una strada in discesa con indicazioni per Ca’ Scala, Broieschi, Porcino. Solitamente si seguiva la strada per circa 1 km fino a che sul lato sinistro della strada si individuava un piccolo slargo e si parcheggiava qui (link) ma sono stati segnalati numerosi furti.

Ora conviene lasciare le auto sulla strada principale appena dopo “La Baita” link al P (! Lasciare liberi gli accessi e pensare ad anche gli altri climber)

Quindi scendere per la strada in direzione SUD per circa 600 m fino a che, dopo le recinzioni, sul lato sinistro si intravede una traccia che sale nel bosco. Costeggiare per un po’ la strada poi scendere per il sentiero nella boscaglia che perde velocemente quota in direzione E-SE.
In breve si arriva ad un bivio con palina CAI in legno. Qui andare a sinistra (N) imboccando un marcato sentiero con bella vista sulla val d’Adige e dopo poco sulla solare parete di Castelpresina.

la solare parete di Castelpresina dal sentiero di accesso

Con breve discesa su placche si raggiunge la base della parete.
Passare tutta la zona degli strapiombi e risalire, poi quando il sentiero si abbassa andare subito a cercare lo spigolo grigio sotto la parete dove attacca Ciao Sic ed appena a destra Prosciutto Cotto di Parma.
La nostra parte 20m a dx al centro della conca (30/40 min)

Attacco con spit fix omologati e piccola scritta non evidente.


Relazione:

Difficoltà:6b+ max (6a obbl)
Proteggibilità:S1
Impegno:II
Sviluppo:145 m
Tiri:6
Attrezzatura:NDA,  14 rinvii
Esposizione:E -SE
Tipo di roccia:calcare
Periodo consigliato:primavera, autunno ed inverno
Tempo salita:circa 3.5h
Bellezza:***
Apritori:Gigi Pinamonte, 2016
Riferimenti bibliografici:Arrampicare in Val d’Adige – Monte Cimo
Tra il lago e il fiume, 2007 | Coltri S., Vidali B.,
Monte Baldo Rock | Cristiano Pastorello, Eugenio Cipriani – Vers SUD 2014
Cartografia:Kompass, foglio 102, Lago di Garda – Monte Baldo, scala 1:50.000

Schizzo:

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Descrizione dei tiri:

tiromdifficoltàdescrizione
L1204c, 6b,6aParte facile ma a metà tiro su fisico strapiombino atletico passo di 6b, breve traverso a sx poi pilastrino 6a
L2305c,6a,5bTraverso a sx per placca, diedro tecnico e placca verticale  (6a) poi bel e facile traverso a sx che conduce alla sosta comoda in comune con “Prosciutto cotto di Parma”
L3205ca sx per breve strapiombino (5c) poi su per facile ma friabile terreno fino alla fine della fascia boschiva. Due soste possibili, consiglio quella più alta.
L4205cSu placca appoggiata e facile che diventa via via più tecnica, poi breve singolo prima della sosta appesi.
L5256b,6b+,6a+Subito su verticale tecnica placca a concrezioni gialle che porta sotto al muro. Bombè da vincere con decisione ma con buone prese, dopo alcune belle fessure portano alla sosta. Tiro chiave e che vale la via.
L6305b, 5aDritti per placca e poi con andamento arcuato verso dx che regala ancora qualche piacevole movimento. Uscita nel bosco.  ! Tenere alte le corde per evitare stillicidio di sassi a chi sta sotto
tot145m 
gradazione 6b+ (6a obbl.), S1, II 

Compagni:

Karen Martinelli

Cordata amici: Ivan de Iesu + Luca Mazzoli


Discesa:

  • Usciti dalla via riprendere evidenti tracce di sentiero che prima salgono verso NW ed intercettano il sentiero per la Sgrenza e poi si abbassano (targhette metalliche S4) fino al greto di un ruscello, per poi risalire verso S riportando al P.
    TOT: 20-25 min
  • Usciti dalla via riprendere evidenti tracce di sentiero che prima salgono verso NW ed intercettano il sentiero per la Sgrenza, non abbassarsi ma stare alti ed una traccia ad W su calcare bianco (ometti) che in breve porta ad un grosso castagno proprio al centro del tornante dove si è P.
    ! Attenzione: anni fa questo accesso era stato vietato per disguidi con il proprietario del fondo.
    TOT: 10 min

Note:

  • nome dato dall’apritore in risposta ad alcuni contestatori per l’attrezzatura artigianale delle sue vie. Questa però ha sui tiri materiale omologato che lascia il posto al “homemade” solo per le soste, tanto per non smentirsi :-). Ammetto che questa anarchia mi è simpatica.
  • Uscita nel bosco.  ! Tenere alte le corde per evitare stillicidio di sassi a chi sta sotto
  • Visti i 2 traversi ha sviluppo un po’ più lungo che le altre.


Meteo:


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Castel Presina 7 7 val d'Adige 44 44
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0-999m Brentino Pala del Boral relazioni val d'Adige via sportiva

via Carlo Laiti

Pala del Boral

Monte Cimo – Brentino (VR)

Aperta in epoca pioneristica per Brentino è anche una delle più lunghe e varie.
Logica alpinistica occorre per districarsi in mezzo ad un mare di calcare ed ogni tiro lo si deve guadagnare.
La spittatura l’ha un po’ addomesticata ma ripeto, solo un po’.
Itinerario imperdibile per intenditori ed amanti delle vie con un certo ingaggio, anche sullo sportivo.

Apritori:

Sergio Coltri, Franco Coltri, 29/10/1984


Accesso:

P sulla strada nei pressi del cimitero di Brentino (occhio ai furti), percorrere la strada direzione S fino alla fine del vigneto e poi per traccia ripida verso W dapprima su ciotoli e poi nel bosco. Attenzione al raccordo con le Pale Basse (Mamma Olga) salire ancora e non traversare. Poco dopo si incontra una breve fascia rocciosa che si supera con 2 corde sul posto (terreno friabile, rimanere o vicini od al riparo fuori dalla verticale). Dopo 30/40 min si arriva al secondo raccordo alla base della Pala del Boral, a SX si accede al Sass de Mesdì mentre noi andiamo a DX traversando senza prendere quota alle varie vie del Boral.

Questa è la 14 ed attacca a ridosso in un diedro lichenoso sbarrato da un tetto.

Tot 50 min / 1h


Relazione:

Difficoltà:6b+ max (6a+ obbl)
Proteggibilità:S1+
Impegno:II
Sviluppo:220 m
Tiri:7
Attrezzatura:NDA,  12 rinvii
Esposizione:E -SE
Tipo di roccia:calcare
Periodo consigliato:primavera ed autunno
Tempo salita:circa 4h
Bellezza:****
Cartografia:Kompass, foglio 102, Lago di Garda – Monte Baldo, scala 1:50.000

Schizzo:


Descrizione dei tiri:


Compagni:

Mirko Razzaboni + altra cordata Christian Farioli & Filippo Crespi


Discesa:

  • Salire qualche metro fino a tracce di sentiero che poi con andamento verso N in falsopiano conducono allo scosceso boschetto che tramite qualche fissa e pianta riporta alla cengia basale delle pareti.
    Da qui a ritroso fino al raccordo e poi al P.
    Ore 1

GPS:


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Note:


Meteo:


Meteo Rivoli veronese
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Altre vie nei dintorni:

Pala del Boral val d'Adige 44 44

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