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1000m Alpi Orientali Piccole Dolomiti relazioni rock climbing via arrampicata ambiente

La Rosa di Elisa

Avancorpo Nord del Cornetto, 1350m

Monte Cornetto – Sengio Alto (Vi)

Ottima vietta per iniziare i primi passi da capocordata.
Ad oggi forse la più facile delle Piccole Dolomiti ma pure con una roccia lavorata e solida come non si trova in altre parti del gruppo.


Apritori:

Dario de Rossi e Marco Canova 27/06/2021


Accesso :

Giungere a Pian delle Fugazze (link) 1162m e tenendo le indicazioni per l’Ossario del Pasubio prendere la SP99 “via Ossario”. Passata a dx la malga Cornetto 1220m poco dopo si P a sx nell’apposito spazio (link) 3€.


Attacco:

Attraversare la strada e prendere le indicazioni per Falesia Montagna Viva.
Salire diritti i prati e passare una caratteristica barriera in legno per le mucche. Continuare lungo il sentiero entrando nel bosco e seguirlo (bolli gialli) alcuni minuti. Quando questo passa in un breve tratto pianeggiante abbandonarlo e seguire la traccia che orizzontalmente (ometti) e dopo un centinaio di metri, porta direttamente all’attacco.
Tre cordoni su clessidre ben visibili. (

15 min dal parcheggio


Foto via:

Schizzo via:


Difficoltà:

II, III, p.ssi IV / III obbl.
PD+
7L, 130m + 50m trasf, R1, 1 imp.


Compagni:

Anna Tusini

Gea e Mephisto (altra cordata)


Discesa:

Dalla cima (libro di via dedicato solo a questa via) attrezzare una doppia da 25m su cordoni e maglia rapida (controllare!) e scendere leggermente verso sx (viso a monte) lungo l’ultimo tiro fino a pervenire nella sella terrosa, poco sotto la penultima sosta.
Da qui salire una decina di metri seguendo la traccia nel bosco (ometti) che dopo 2 min porta nel Vajo del Tricorno.
Percorrere il sentiero di discesa che riporta comodamente al parcheggio 15/20 min esclusa la calata


Cartina:


GPS:


Note:

  • Via dedicata dagli apritori all’amica Elisa Nalesso caduta tragicamente sulla Nord del San Matteo nel giugno 2019.
  • La sosta del primo tiro su mugo muove. Consiglio farla appena sopra.
  • Prestare attenzione alla qualità dei cordini e dove sono infissi, è normale che col tempo, intemperie ed usura questi si logorino. Vie così facili e prive di esposizione sono un ottimo banco di prova, per cordate neofite, proprio per provare ad attrezzare in modo autonomo le soste e protezioni intermedie.
  • Roccia ottima, tiri simpatici e molto interessante se concatenata con altro sopra od a fianco (via della Vigliacca o la via dei Serenissimi)
  • Siccome la via si presta ad essere percorsa con scarpe da avvicinamento, curate la pulizia della suola pena vanificare in breve il lavoro di pulizia degli apritori.

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Appennino borghi da riscoprire relazioni Sassomorello

via del Tramonto Inaspettato

SassoMorello, 670m

Prignano sul Secchia (MO)

Quinta via nata al Sassomorello su quella che era un’altra linea naturale della parete ad una prima osservazione dal basso.

Partenza facile su placca compatta con singolo tecnico. Rimontare S1 non è altrettanto facile e poi traverso tendente a dx alla ricerca della roccia più divertente.

Giunti alla base di un corto ma estetico diedro lo si sale solo tramite protezioni classiche od integrando facilmente con friends e nuts.

Di conserva fin sotto ad una ultima placca che ci permette di sbucare direttamente in cima, sulla croce e goderci, semmai, un inaspettato tramonto.

Una via esplorativa con qualche bel passaggio nel solito ameno paesaggio del Sassomorello (link).

Per mezze giornate spensierate o dal meteo incerto, anche e soprattutto nelle terse giornate invernali, evitare l’estate.

Ottima per cordate neofite o fresche di corsi che vogliono cimentarsi nelle manovre senza l’ingaggio ed esposizione di una vera parete.


Apritori:

N.Bertolani ed Anna Tusini dal basso (gennaio 2020)


Accesso:

da Nord: da Serramazzoni o Prignano, su Provinciale 21 scendere per una stretta svolta la via Casina tenendo indicazioni per agriturismo Sant’Anna. Dopo qualche tornante tenere a dx la via Bertoni e P appena prima di una svolta a sx di 90° che passa su un ponticello. Link al P con google maps.

da Sud (consigliato per i romantici siccome regala una visione d’insieme dal basso): indicazioni Gombola, passato il bel paese con vista sul borgo (fermatevi) si tiene la via Valrossenna fino al bivio nei pressi dellabbandonato ponte Cervaro (link) Lì imboccare la via Bedaglia tenendo indicazioni per agriturismo Sant’Anna. Dopo qualche tornante diviene via Bertoni che si apre su una magnifica vallata con ruderi e con la rocca del Sassomorello che domina in alto. P appena dopo di una svolta a 90° che passa su un ponticello. Link al P con google maps.


Attacco:

Risalire per esile traccia il prato a SX del torrente (viso a monte) puntando ad una catasta di sassi che si aggira appena a SX (ometto).
Per percorso non obbligato ma dettato da qualche tronco secco che da la direttiva, fino alla base di uno speroncino roccioso (via Il Bucato, targhetta visibile). Appena prima svoltare orizzontalmente a SX (viso monte) quasi alla base della parete e seguirla (ometti) per un centinaio di metri in falsopiano fino a che si è in corrispondenza di una evidente placca nera appoggiata.
Alla base, nel punto di maggior sviluppo si trova l’attacco con targhetta. Tot: 10/15 min


Scheda:

RELAZIONE (ITA) 
Itinerariovia del Tramonto Inaspettato
prima salitagennaio 2020: N.Bertolani, A.Tusini dal basso
Zona MontuosaAppennino Tosco Emiliano
SottogruppoPrignano sul Secchia
Settore / Parete / CimaSassomorello
StatoItaly
Località di Partenza 
ParcheggioCà Bertoni 580m(MO)
Sentieri utilizzativia Spallanzani
Punti d’appoggiobar Katia
Acquasì, nel lato W della chiesa
Dislivello avvicinamento [m]+ 30 m
Dislivello itinerario [m]60 m circa
Sviluppo itinerario [m]170
Quota partenza [m]580
Quota arrivo [m]670
Tipologia itinerarioRS via misto sportivo/classico in ambiente collinare
Difficoltà su rocciaII, III, IV, 2 passi 5a (4c obbl.)
Qualità rocciaOfiolite da buona a mediocre
ProteggibilitàRS2
SosteOttime, la maggior parte su fix/resinati
Impegno2
Numero di tiri di corda6
Difficoltà globaleAD+
Pericolofriabilità in alcuni tiri
MaterialeNDA, friend #0.5-#1-#2, nuts e cordini
Esposizione prevalenteS
Discesasterrato + sentiero
Data apertura23 gennaio 2020
Tempo avvicinamento15 min
Tempo salita2 h
Tempo discesa20 min
CompagniAnna Tusini
Libro di via
Giudizio6,5
ConsigliataOttima per iniziare vie di più tiri.

Schizzo via:

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Descrizione:

TIROmDifficoltàProtezioniDescrizione
L125II, 1.p.sso 4c4 fix, 1 resinatoAttaccare la placca verticalmente al primo spit per terreno elementare che però verticalizza al primo resinato. Passarlo con breve passo tecnico (4c) che purtroppo finisce subito. Salire la facile placca a blocchi fino alla comoda sosta situata alla DX di uno strapiombino. (1 resinato + 1 ch)
L2205a, I1 fixVincere con movimento atletico un singolo passo in strapiombo, magari aiutandosi con il tronchetto di sosta. Sopra il terreno si abbatte e diviene elementare. Ignorare la pianta con cordino (utile per ritirata in doppia) e con andamento verso DX approdare alla base di un piccolo anfiteatro roccioso ( visibile sopra 1 ch in fessura di L3). Attrezzare comoda sosta su albero sotto al piccolo anfiteatro.
L320III+, II, I 1 ch, 3 fixAlzarsi nello strapiombino in corrispondenza del chiodo (III+), dopo di che si traversa sul bordo superiore dello stesso (2 fix) fino ad approdare a comoda cengia ed un grosso masso staccato (1 fix). Salendo ancora qualche metro fino a che si perviene alla base di un solido diedro ove si sosta. 1 fix + 1 resinato di sosta.
L4104a, III2 fix + cordinoImmettersi nel diedro con bel movimento e rinviando il suo bordo sx superiore (fix). Ora stare bassi in parete traversando su roccia ed aggirando un piccolo spigolo (fix) e poi per terreno elementare (cordone bianco su pianta) fino a pervenire ad una sosta su pianta alla base di un estetico diedro. Sosta attrezzata su pianta con cordone.
L515V, IV+, II2 ch, 1 fixInserirsi nell’invitante diedro ascendente con tecnici movimenti (2 ch). Usare il fondo fessurato per integrare eventualmente con friend #0,5 e #1 oppure nuts e poi portarsi in placca sulla dx. In breve si perviene al suo termine e si traversa in orizzontale a sx (1 fix) per giungere sulla comoda cengia. Si attrezza la sosta su 1 golfare + 1 fix (libro di via).
trasferimento80Trasferimento. Tenere la DX e camminare su pendio erboso in direzione della croce di vetta (1 cordone su albero in comune con l’uscita della via del Bucato e Colpo di Calore). Dopo un breve gradino roccioso, in corrispondenza di un ometto, tenere la SX puntando ad un alto cordone bianco su albero, ma soprattutto ad una placca fessurata più o meno a perdendicolo con i balconi delle costruzioni sommitale. Pentagono di marmo bianco alla base. 80m su terreno elementare
L6304a, 4c, II 3 fixSalire la lichenosa placca fidandosi dei piedi con bei movimenti (2 fix). Puntare ad una fessura (utile friend #1 e #2) che si vince sulla sua DX su un blocco in apparenza staccato, fino al terzo fix. Traversare ora orizzontalmente su terreno elementare aiutandosi con la recinzione (utili cordini) e puntando alla evidente croce ove si attrezza la sosta.
sviluppo arrampicata120m
sviluppo totale200m
gradazioneII, III, IV, 2 passi 5a (4c obbl), RS2, AD+, 2 imp.

Discesa:

A) Scendere dalla croce e passare per il piccolo borgo (! proprietà privata, evitare schiamazzi). Dopo poche decine di metri in direzione della strada principale, appena dopo un rudere parte una strada bianca a sx, via Don Luigi Spallanzani. Percorrerla scendendo fino ad una casa. Sulla dx vi si trova una palizzata come traccia di una antica carrozzabile (bollo CAI). Ora si è in vista della parete W con sempre il borgo di Sassomorello in bella mostra. Scendere ancora fino a che al termine dei paletti di recinzione non si incrocia una carrareccia abbandonata e spesso paludosa (palina CAI). Qui girare a sx in direzione N ed in vista della base della parete. In breve la strada diviene sentiero, passiamo prima un rigagnolo di fonte (attacco via Mascherata della Morte Rossa) e dopo un allevamento di arnie. In breve ci riconduce alla strada del P. 20 min tot.

B) discesa in doppia sconsigliata ma possibile da S1 e prima di S2 dalla pianta attrezzata con maglia rapida.


Compagni:

Anna Tusini (23/01/2020)

Luca Mazzoli pulizia e resinatura (31/01/2020)


GPS:


Visualizza mappa ingrandita


Note:

  • La via è una “brutta via” ma penso possa donare a cordate neofite o fresche di corsi la possibilità di cimentarsi su 6 tiri di corda, una progressione in conserva, muoversi sul facile ma friabile ed il tutto in un contesto di pace ed isolamento che si fatica a trovare in molti ambienti “alpini”
  • Prestare attenzione a qualche blocco instabile e lama staccata, occorre acuire la sensibilità di piedi e mani su questa roccia.
  • via concatenabile con le altre limitrofe oppure con maggiore logica ad Antenna Uno Rock Station( link) In quest’ultimo caso, dopo che si è arrivati in croce, occorre scendere per la mulattiera tra la chiesa e le case tralasciando sulla SX la falesia, fin quasi alla corda fissa che scende dal cimitero. Valutare in questo caso il P nei pressi del cimitero (link al P) e poi attaccare scendendo la via Spallanzani (discesa A)
  •  birra e spuntini al bar Katia (link) dopo sono una garanzia.

Bibliografia:


Meteo:


Meteo Prignano sulla secchia
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(seconda giornata di apertura):

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Appennino borghi da riscoprire relazioni Sassomorello

Antenna Uno Rock Station

SassoMorello, 670m

Prignano sul Secchia (MO)

Terza vietta nata al Sassomorello su quella che era un’altra linea naturale della parete dal basso.

Questa linea seppur molto breve e composta da soli due tiri, regala una piccola ma completa esperienza alpinistica.

Si parte sfruttando le debolezze della parete su quella che è la fessura diedro che caratterizza tutto il primo tiro. Man mano si sale anche se le difficoltà sono basse occorre saper integrare qualche dado e friend cercando non scontate posizioni statiche, sia per le protezioni che per i piedi ed appena prima di arrivare in sosta occorre ricordarsi come fare un barcaiolo per prendere al lazo un fix volutamente incompleto.

Il secondo tiro anche se breve regala una ottima fessura diedro dove proteggersi con solidi nuts e friend. In un batter d’occhio si è fuori allestendo una sosta in comoda e panoramica posizione ove si può osservare comodamente da una parte il nostro compagno sbuffare e dall’altra le morbide colline degradare.

Il nome della via è dovuto al fatto che seppur piccola e limitata presenta un pò tutti i generi. Esattamente come Antenna Uno Rock Station che da 40 anni resiste e ci dona sempre di tutto un po’, permettendoci di scoprire nuove tendenze musicali o chicche dimenticate e quindi di avanzare con le nostre gambe, testa e gusti.

Di questo le sarò eternamente grato.


Apritori:

N.Bertolani e S.Corradi dal basso il 26 sett. 2019


Accesso:

Da Serramazzoni o Prignano sulla Secchia, su Provinciale 21 scendere per la strada verso Sassomorello fino al cimitero, ove si parcheggia. 
Link al P con google maps.


Attacco:

Scendere per percorso non obbligato direzione S-SE fin dove il bosco lambisce le nere pareti e trovare una corda fissata ad una pianta (bollo rosso).
Scendere questa fissa per una quindicina di metri fino alla base della falesia. Tenere la SX (viso valle) ed in pochi metri si è già alla base del diedro.

Targhetta (foto) alla base ne identificano l’attacco. 5 min


Scheda:

Logistica 
Itinerariovia Antenna Uno Rock Station
prima salita26 settembre 2019: N.Bertolani, S.Corradi
Zona MontuosaAppennino Tosco Emiliano
SottogruppoPrignano sulla Secchia
Settore / Parete / CimaSassomorello
StatoItaly
Località di Partenzacimitero Sassomorello
Parcheggiocimitero Sassomorello
Punti d’appoggiobar pizzeria Katia (link)
AcquaSi, nei pressi della chiesa di San Bartolomeo
Dislivello avvicinamento [m]– 30 m
Dislivello itinerario [m]+ 30 m circa
Sviluppo itinerario [m]70 m circa
Quota partenza [m]630
Quota arrivo [m]660
Difficoltà 
Tipologia itinerarioR1 via classica in ambiente collinare
Difficoltà su rocciaIV, V
Qualità rocciaOfiolite da buona a mediocre
ProteggibilitàRS1, portare friend 0.5-2 e nuts
SosteSu resinati Inox 316L
Impegno1
Numero di tiri di corda2
Difficoltà globaleAD
Pericolo caduta rocciafriabilità in alcuni tiri
MaterialeNDA
Esposizione prevalenteE – N
Discesasentiero
Tempo impiegato avvicinamento5 min
Tempo impiegato salita30 min
Tempo impiegato discesa5 min
Libro di viano
Giudizio7
ConsigliataSì per principianti. Ottima per iniziare vie di più tiri.

Foto Parete :


Schizzo via:


Descrizione:

  • L1= partenza in placca su diedro-fessura (cordone in sasso incastrato). Integrare qualche dado o friends tra i 2 ch in loco e poi per percorso elementare si arriva in sosta, ma appena prima occorre ricordarsi come fare un barcaiolo per prendere al lazo un fix (volutamente incompleto). Sosta su catena inox a resinati (se si vuole fare il tiro in moulinette allungare bene con un cordino e moschettone oltre il bordo)
  • L2 = salire in placca stando su roccia e traversare appena sopra il solco terroso di scarico (1 ch), fino ad una ottima fessura diedro.
    Salirla con bella arrampicata dapprima in dulfer poi in placca magari integrando con solidi nuts. Sosta appena dopo un passo strapiombante su 2 golfari.

Discesa:

  • da S2 per percorso elementare ritornare al Cimitero (alcuni bolli rossi) o ridiscendere tramite la fissa
  • discesa in doppia sconsigliata ma possibile da S1 oppure dalla sosta di “OK Computer

Compagni:

Silvia Corradi


GPS:


Note:

  • Prestare attenzione a qualche lama instabile sul fondo della fessura soprattutto alla partenza.
  • il nome della via è un tributo e dovuto al fatto che la vietta seppur piccola e limitata presenta un po’ tutti i generi ed è stimolante per una critica e futura crescita, esattamente come Antenna Uno Rock Station.

Bibliografia:


Meteo:


Meteo Prignano sulla secchia
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AUM

Pilastro Dalai Lama 1400m

Monte Cornetto – Sengio Alto (Vi)

Simpatica vietta, ottima per iniziare e logica se si pensa ad una bella Cavalcata come quella delle Guglie del Kora.


Apritori:

Mario Brighente e Paola Bottegal, 29 luglio 2013


Accesso :

Da N (classico): Giungere a Pian delle Fugazze (link) 1162m e tenendo le indicazioni per l’Ossario del Pasubio prendere la SP99 “via Ossario”. Passata a dx la malga Cornetto 1220m poco dopo si P a sx nell’apposito spazio (link) 3€.

Da S (panoramico ma più lungo): Giungere al rif. Campogrosso (link) e P nei numerosi spazi. Anche se vedrete delle auto si sconsiglia il P alla sbarra dopo malga Campogrosso (link) siccome a volte fioccano multe.


Attacco:

Da N (classico): Attraversare la strada e prendere le indicazioni per Vaio Stretto (seg n°44). Attraversare i prati e continuare lungo il sentiero entrando nel bosco seguendo i bolli rossi e passando qualche grosso masso fino a quando se ne intravede uno con sopra una croce. Stare a SX di questo masso e seguendo sempre i bolli rossi in breve si è alla base del Pilastro Dalai Lama e delle vie che lo cingono.

Stare alla sua SX (viso monte) fino a che in corrispondenza di una fessura e clessidra si trova l’attacco che presenta una inconfondibile scritta rossa. 15/20 min dalla malga. D+ 200m circa

Da S (panoramico e comodo): percorrere la strada del Re prima verso malga Campogrosso, poi dopo una sbarra fin sotto alle pareti del Baffelan ed Apostoli che si scorrono sulla sx con panoramico e facile percorso. Seguire ancora la strada che ora scende a tornanti sul ponte tibetano Avis e poi fino all’Ossario del Pasubio che si lascia sulla dx senza scenderci. Circa 500m dopo si perviene all’evidente P a pagamento di malga Cornetto e li sulla sx prendere le indicazioni per Vaio Stretto (seg n°44). Attraversare i prati e continuare lungo il sentiero entrando nel bosco seguendo i bolli rossi e passando qualche grosso masso fino a quando se ne intravede uno con sopra una croce. Stare a SX di questo masso e seguendo sempre i bolli rossi in breve si è alla base del Pilastro Dalai Lama e delle vie che lo cingono.

Stare alla sua SX (viso monte) fino a che in corrispondenza di una fessura e clessidra si trova l’attacco che presenta una inconfondibile scritta rossa. 15/20 min dalla malga. 1h/1.5h dal P a Campogrosso


Schizzo via:

Rielaborata su gentile concessione di Matthias Stefani 


Relazione:


Compagni:

Marco Bulgarelli ed Andrea Pellegrini


Discesa:

dalla cima (libro di via) attrezzare una doppia da 30m che deposita in una sella erbosa. Seguire i bolli rossi che dapprima salgono un pendio terroso per aggirare un gendarme e dopo conducono al canale di scarico tra il Pilastro del Vajo Stretto ed il Pilastro Dalai Lama. Tramite alcuni blocchi della frana e passando sulla DX in rassegna le numerose vie sportive della parete (es. Nirvana) si perviene in breve vicini all’attacco ed in breve a ritroso al P (25/30 min tot).


Cartina:


GPS:


Note:


Bibliografia:

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