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0-999m Brentino relazioni Spalti dell'Orsa val d'Adige via sportiva

via Del Luce

Spalti di Capitel d’Orsa, 630m

Monte Cor, 1018m – Val d’Adige – Brentino (VR)

Prima salita:

Luca Bonizzato, Lodovico Gaspari, 15/02/1997


Situato allo sbocco nella Val di Ferrara del Rio Bissole, già conosciuto come Vajo dell’Orsa, il Capitel d’Orsa affaccia a Sud le sue alte pareti rocciose proprio in fronte al caratteristico santuario di Madonna della Corona abbarbicato sulla roccia.
L’ambiente selvaggio ed incontaminato, regala un’arrampicata emozionante tra angoli di grande suggestione e di inaspettato isolamento.

Gli Spalti del Capitel d’Orsa, un diadema di roccia isolato ed appartato, quasi nascosto.
Una sorta di piccolo Eden da voler conservare integro per l’eternità, incontaminato e tranquillo, eppure così vicino da sembrare un sogno. Racchiuso in sé stesso, discreto e riservato ma non per questo altèro.
E’ proprio per queste sue particolarità, più che per altre ragioni di carattere puramente arrampicatorie, che è entrato come un ariete nei miei pensieri.
Un terreno di avventura dove il contatto con la natura assume a volte aspetti intensi e appaganti.
Un po’ demodé se vogliamo, dallo stile più alpino che sportivo, lontano quel tanto che basta per non incorrere nel pericolo di vederlo assalito da orde di collezionisti di vie.
Una prospettiva questa che mi ha terrorizzato fin qui, momento in cui decido di diffondere questa piccola guida di arrampicate.
Mi sento in qualche modo responsabile di violare qualcosa di sacro e prezioso, ma allo stesso tempo ingiusto non poter far conoscere ed apprezzare a tutti questo angolo di paradiso.
Questa modestissima guida la voglio dedicare ai miei amici e a tutti coloro che avranno la sensibilità di apprezzare e rispettare un così incantevole luogo che mi ha saputo regalare momenti di vera felicità.
Nella speranza che possa piacere come è piaciuta a me,
Vi auguro delle serene salite.

Lodovico Gaspari, da: Vie in roccia agli Spalti dell Capitel d’Orsa, ed. 2004

Accesso:

Da SUD:
Dall’uscita autostrada A22 di Affi (VR), seguite le indicazioni verso N per Brentino-Belluno V.se.
Oltrepassato di circa 200 mt il secondo bivio che sale all’abitato di Brentino, svoltare a sinistra per loc. Castel e continuare per stretta strada vicino a dove finisce l’asfalto, fino al 5°tornante (spazio per 2 sole auto)
Da NORD:
Dall’uscita autostrada A22 di Ala Avio (TN), seguite le indicazioni verso S per Brentino-Belluno V.se.
Circa 200 mt prima dell’abitato svoltare a DX per loc. Castel e continuare per stretta strada vicino a dove finisce l’asfalto, fino al 5°tornante (spazio per 2 sole auto)

Link a Parcheggio.


Da SUD:
Dall’uscita autostrada A22 di Affi (VR), seguite le indicazioni verso N per Brentino-Belluno V.se.
Oltrepassato di circa 200 mt il secondo bivio che sale all’abitato di Brentino, svoltare a sinistra per loc. Castel e continuare per stretta strada fino dove finisce l’asfalto fino al 5°tornante (spazio per 2 sole auto)
Da NORD:
Dall’uscita autostrada A22 di Ala Avio (TN), seguite le indicazioni verso S per Brentino-Belluno V.se.
Circa 200 mt prima dell’abitato svoltare a DX per loc. Castel e continuare per stretta strada fino dove finisce l’asfalto fino al 5°tornante (spazio per 2 sole auto)

Link a Parcheggio.


Avvicinamento:

Risalire la strada per un centinaio di metri fino a che sulla sinistra si stacca il sentiero CAI 74. Seguirlo per circa 20 minuti fino a che la parete diviene evidente ed in prossimità di un grosso ometto con una traccia flebile che si stacca a SX.
Traversare per tracce e seguire indicazioni (alcuni bolli rossi ed ometti) fino presso un traliccio Enel da cui si segue in salita una grossa condotta metallica.
Dopo pochi minuti si stacca una traccia verso sinistra (targhetta S1) ed in breve si è agli attacchi delle vie.
Via Luce e Pirata Samu targhetta metallica 7 e bollo rosso con grosso bullone arrugginito.
Tot: 35/45 min


Schizzo via:


Descrizione tiri:

tiromdifficoltàprotezionidescrizione
L1206a+, 5b, II1ch + 3 fix + 2 cordoniPartenza boulderosa a superare un passo in placca strapiombante (6a+ od A0) poi subito le difficoltà calano e, giunti in tratto vegetato e friabile, si traversa decisamente a SX (anche se l’intuito porterebbe salire ancora su bella roccia arancione).
S1 comoda in nicchia ma consiglio di concatenare col tiro dopo.
L220II, 5a, II1 fix + 2 cordoniTraversando ancora a SX per bosco sospeso si rinviano 2 cordoni e si supera una corta placchetta (1 fix) fino ad arrivare alla comoda cengia di sosta, sotto a dei fotogenici tetti. S2: 2 fix con catena
L3205c3 fixSalire la placca a concrezioni fino a una fessura, da sale in diagonale verso DX. Dopo il secondo fix (si stacca la via Pirata Samu) traversare decisamente a dx per placca a gocce (passo delicato in discesa) fino alla comoda sosta alla base di un muretto verticale.
S3: 2 fix con catena
L4306a+, 6a5 fix + 1 cordoneSalire il muretto verticale con arrampicata delicata fino all’inizio della bella e lunga lama verticale (1 fix con cordone penzolante all’inizio), che si sale con arrampicata tecnica ed elegante (altri 2 fix lungo la lama), fino a un ripiani terrazzino alberato. Da qui a sx fino alla base di un muretto verticale che si sale sfruttando fessurine e lamette fino alla sosta su comodo terrazzino.
S4: pianta
L5456a+6 fix + 2 ch. + 1 cordoneDalla sosta spostarsi a sx e prendere la bella fessura che si sale alla Dülfer fino a un piccolo strampionbo (3 fix fino a qui) che si risolve uscendo a sx su ottimi appigli. Da qui per placca discontinua fino a un diedrino non intuitivo (2 ch. alla base, 6a+), da cui si esce a sx. Poi si prosegue in verticale per placche e fessurine fino al terrazzino di sosta.
S5: fix + clessidra
L6306a+, 5b5 fix + 1 sosta intemediaDalla sosta dritti per placca a maniglie, si supera un’altra sosta e si prosegue per placca a fessurina (movimento “lungo” e non intuitivo a metà) fino a un terrazzino da cui si entra in un diedro sulla dx. Non salire tutto il diedro, ma all’altezza del fix sulla faccia sx, rimontare con movimento di equilibrio e legg. strapiombante lo spigolo a sx del diedro. Proseguire poi per placca appena a sx del filo dello spigolo fino alla sosta.
S6: 2 fix (scatola del libro di via vuota e senza coperchio)
L7306a, 5c6 fixDritti per placca fino al primo fix, poi traverso a sx fino alla base di un diedro (passi delicati alla fine del traverso e l’ingresso nel diedro). Al suo termine uscirne a SX dove si trovano alcuni massi un po’ instabili. Dopo alcuni metri di traverso a SX si affronta l’ultima tecnica parte del tiro, prima diedrino accennato con passo strapoombante e poi placca ben ammanigliata. E’ presente una sosta su due fix oppure è possibile uscire sul terrazzino sommitale e allestire una sosta su pianta o su spuntone.
sviluppo195m  
gradazione6a, 6a+ (6a obbl.), S1+, II imp.

relazione a cura di Giorgio Scagliarini ed Anna Tusini da una ripetizione del 22/02/2020


Discesa:

Si sale di qualche metro cercando una targhetta S1 e poi inoltrandosi nel bosco su una flebile traccia che si segue verso E (DX faccia a monte), fino in prossimità della condotta metallica. Da qui:

  • scendere a fianco della condotta utilizzando sia le tracce di sentiero vicine che le scalette e mancorrenti (! proprietà privata, divieto uso senza DPI) fino al traliccio dell’alta tensione. Qui si riprendono le tracce di sentiero dell’andata e poi il sentiero CAI 74 fino al P. Circa 30 min
  • alzarsi parallelamente alla stessa e seguire traccia bolli rossi, fino ad intersecare il sentiero CAI 74 e poi tramite questo si ritorna al parcheggio in circa 30 min. Soluzione non provata.


Note:

  • l’ambiente isolato ed assolato e la relativa facilità di accesso non spiega la bassa frequentazione ed il conseguente stato di abbandono delle vie. Ogni ripetitore è invitato a ripulire un po’ la propria ombra.
  • per quanto detto sopra si sconsiglia la calata in doppia anche se ogni sosta è attrezzata allo scopo.
  • La spittatura è ottima a fix ø10 di bell’aspetto ma distanziata, unita al fatto che alcuni tiri partono sprotetti tra vegetazione ed i passi duri sono obbligati siccome su placca compatta, rendono l’obbligatorio vicino al grado in libera.
  • Colazione all’Opera Prima Caffè e Terzo tempo con tappa d’obbligo dalla Gigia, non ve ne pentirete !

Descrizione vie del settore:

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grazie a Lodovico Gaspari


GPS:


Bibliografia e link utili:


Altre vie nei dintorni:

Spalti dell'Orsa val d'Adige 42 42

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