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0-999m Brentino climbing relazioni Roda del Canal Tessari val d'Adige via sportiva

Alalàzo

settore “Roda del Canal”

dorsale del Cordespino 250m

Tessari  (VR) – Italy

 

Ammetto essere stato per molto tempo prevenuto sulle ultime realizzazioni in val d’Adige, tra queste la Roda del Canal mi appariva come una comoda forzatura, uno scampolo di roccia sopravvalutato, un facile e troppo affollato campo di battaglia per apritori dalla “batteria facile”.

Purtroppo ora che ci ho messo il naso molte di queste presunzioni non sono state fugate, almeno dai miei miopi occhi che però hanno ben visto di cosa è capace la val d’Adige in altri settori.

Qui penso occorra filtrare il tutto in una ottica di vie nate con lo scopo di dare una chance a molti “palestrati di resina” di uscire dai tuguri dei capannoni ed assaporare la roccia vera.

Sotto questo aspetto poco o nulla si può obiettare, anzi c’è da rendere merito agli apritori, tutti, di aver confezionato simpatici itinerari strizzando sempre l’occhio alla sicurezza ed alla facilità di progressione senza patemi ed ingaggio.

E per un neofita ora oltre al Trapezio di Tessari, si aggiungono anche queste viette facilmente concatenabili ed adatte ad iniziare questa attività senza traumi.

La passione però penso nasca altrove.


Apritori:

Eugenio Cipriani, 2015/6


Descrizione:

Simpatica vietta iniziatica per primi passi da capocordata. Roccia bella e lavorata su tutti i tiri. Si presta anche ad essere integrata con protezioni veloci per chi volesse saltare qualche spit. La partenza del quarto tiro, anche se il più bello, risulta di un grado secco più difficile del resto della via, probabilmente uscendo su altre linee dopo la cengia si terrebbe la via più omogenea.


Accesso:

Da SUD: Casello Affi, indicazioni in rotonda per SS12 Verona, Rivoli, Sant’Ambrogio Valpolicella. Montare su SP11 e passare Rivoli senza entrarci, al semaforo scendere a dx direzione Brentino Belluno, Trento. Passare nella bella porta fortificata di Austriaca memoria ed i paesini di Zuane e Canale. Attenzione alla indicazione Tessari a sx ed appena passato il cavo Biffis, voltare a sx e parcheggiare qui nel ampio spiazzo (! proprietà privata, siamo educati e non lasciamo rifiuti che la maleducazione di alcuni colpisce tutti)


Attacco:

La parete della Roda del Canal è già ben visibile . Puntare decisamente a S attraversando i filari della vigna stando in quota parcheggio (attenzione terreno privato!). Scendere brevemente ed appena ai piedi della Roda salire a dx fino agli attacchi visibili con scritte e spit.

La nostra ha scritta rossa in greco (link). 10 min dal P.


Schizzo via:


Relazione salita:

tiro m difficoltà descrizione
L1 20 4b Dritti su per la scritta, lasciarsi la clessidra a dx e puntare al diedrino fino a doppiarlo. Breve placca e poi cengia ove S1 comoda su golfari.
L2 25 4b Dritti per placca e poi leggermente a dx. S2 su golfari.
L3 20 4c, III Ancora su bella roccia lavorata e poi più facilmente fino a S3 comoda nel boschetto sommitale.
L4 25 5c, 5a Tiro chiave. Salire in diedro fessurato fin sotto ad un piccolo strapiombino, vincerlo con decisione e spostarsi subito a sx per terreno più facile e belle lame. Breve placca e poi S4 su golfari
sviluppo 90 m
gradazione 5c (5a obbl.), S1, I

Discesa:

  • Salire pochi metri verso S e trovare appena più a W il sentiero che porta al forte di San Marco, dopo alcune centinaia di metri, scendere verso l’evidente impluvio dapprima arbustivo e poi sassoso. Si è già in vista del P ma abbassarsi ancora verso la Roda e poi per filare di vite usato all’andata tornare al P.
  • A ritroso dalla via con 2 calate in corda doppia. ( soluzione non sperimentata e sconsigliabile per i numerosi arbusti e friabile presente in parete)

GPS:


Visualizza mappa ingrandita


Compagni:

rip del 23/02/2019 con: Andrea Sonny Righi e Claudio Bassoli.


Note personali:

  • Via per principianti ma dalla bella roccia. Occhio al tiro finale che richiede un pò di decisione per essere superato.
  • Trovo potenzialmente pericolose le soste a “golfari” siccome non sono nati e progettati per lavorare a roto-trazione come invece lavorano in sosta. La probabilità di svitarsi risulta quindi molto maggiore che un classico spit-fix. Prestare attenzione in sosta e verificare gli ancoraggi!
  • Da concatenare con altre.
  • Colazione abbondante alla Opera Prima caffè e birra con piada post arrampicata dalla Gigia, fanno parte integrante dell’esperienza arrampicatoria Brentiniana. Buon divertimento.

Meteo:


Meteo Rivoli veronese

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