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Piove governo ladro

Castel Presina

Monte Cimo – Brentino (VR)

Altra linea del prolifico Gigi Pinamonte a cui c’è da rendere merito di confezionare sempre itinerari plaisir per noi “alpinisti della domenica” con quella spittatura generosa che consente calde salite, senza stress, pure nell’inverno della val d’Adige.
Fra le sue aperture una delle più belle, almeno per me. I primi 5 tiri sono uno più bello dell’altro ed anche se la linea è corta alla fine ne esce una soddisfacente mezza giornata.


Apritori:

Difficoltà:

Obbligatorio:

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Sviluppo:

Quota:

Esposizione:

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Ubicazione:

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Tipo terreno:

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Bellezza:


Accesso:

Uscita Affi seguire le indicazioni per Verona-Trento-Valpolicella. Passato il cavalcavia Rivoli, Caprino Veronese e successivamente per Spiazzi. Prima di raggiungere la frazione si nota sulla destra il ristorante “La Baita” e subito dopo una strada in discesa con indicazioni per Ca’ Scala, Broieschi, Porcino. Solitamente si seguiva la strada per circa 1 km fino a che sul lato sinistro della strada si individuava un piccolo slargo e si parcheggiava qui (link) ma sono stati segnalati numerosi furti.

Ora conviene lasciare le auto sulla strada principale appena dopo “La Baita” link al P (! Lasciare liberi gli accessi e pensare ad anche gli altri climber)

Quindi scendere per la strada in direzione SUD per circa 600 m fino a che, dopo le recinzioni, sul lato sinistro si intravede una traccia che sale nel bosco. Costeggiare per un po’ la strada poi scendere per il sentiero nella boscaglia che perde velocemente quota in direzione E-SE.
In breve si arriva ad un bivio con palina CAI in legno. Qui andare a sinistra (N) imboccando un marcato sentiero con bella vista sulla val d’Adige e dopo poco sulla solare parete di Castelpresina.

la solare parete di Castelpresina dal sentiero di accesso

Con breve discesa su placche si raggiunge la base della parete.
Passare tutta la zona degli strapiombi e risalire, poi quando il sentiero si abbassa proseguire ignorando gli attacchi di Ciao Sic, Prosciutto Cotto di Parma, Instabilità Emotiva, ecc..
La nostra parte 5m a sx di Evitando el Frio, alla base di un vago diedro appoggiato.
Attacco con scritta.

Total distance: 1955 m
Max elevation: 684 m
Min elevation: 520 m
Total climbing: 210 m
Total descent: -267 m
Total time: 00:40:56
Download file: Accesso-CastelPresina_gpx _2020-10-29_0926-corretto.gpx

Schizzo:


Descrizione dei tiri

(dagli amici www.sassbaloss.com):

L1:
su dritti per il muro, con prese piccole o un po’ stondate, sino una rientranza della parete. Salire pochi metri il diedro e uscire a destra raggiungendo il pulpito sul quale si sosta (2 fix+catena+anello calata).
35 m. 6a+ oppure 6a e A0, 5c, 14 fix.

L2:
alzarsi fino un minuscolo tettino. Spostarsi alla sua destra e proseguire in placca fino un secondo tettino. Superarlo direttamente e sostare appena sopra (2 fix+catena+anello calata).
15 m. 5c, 6b oppure A0, 5a, 7 fix.

L3:
alzarsi sulla placca con piccole fessure fino alla roccia gialla. Qui spostarsi decisamente a sinistra e poi riprendere a salire su placca lavorata. La sosta (3 fix+catena) si trova alla base del diedro giallo che sale obliquo verso destra.
35 m. 6a, 10 fix, 1 clessidra con cordone.

L4:
seguire il diedro fino al suo termine. Superare ora il muro aggettante fino a quando si appoggia leggermente. Tendere leggermente a sinistra raggiungendo la sosta (3 fix+catena+maglia rapida, sosta a pochi metri da Instabilità Emotive).
30 m. 5a, 6b oppure A0, 5b, 16 fix, 1 gruppetto di clessidre con cordone e anello di calata.

L5:
non salire dritti sopra la sosta ma obliquare a destra fino uno strapiombino. Superarlo e continuare sulla placca tecnica con minuscole gocce fin sotto un tettino con lama rovescia. Spostarsi a destra e alzarsi sfruttando delle prese nascoste sulla destra. Ritornare 2 metri a sinistra e sostare (3 fix+catena) su esposto pulpito.
25 m. 6a, 6b+ oppure A0, 6a, 10/11 fix.

L6:
Alzarsi pochi metri sulla sinistra (! friabile) e raggiungere la penultima sosta di Instabilità Emotive. Passando alla sua sinistra si prende l’uscita di Instabilità emotive su roccia migliore e con qualche fix di protezione
20 m. III, 1 p.sso 4c, 5 fix.


Compagni:

Ivan de Iesu


Discesa:

  • Usciti dalla via riprendere evidenti tracce di sentiero che prima salgono verso NW ed intercettano il sentiero per la Sgrenza e poi si abbassano (targhette metalliche S4) fino al greto di un ruscello, per poi risalire verso S riportando al P sulla strada per Porcino.
    TOT: 20/25 min
  • Usciti dalla via riprendere evidenti tracce di sentiero che prima salgono verso NW ed intercettano il sentiero per la Sgrenza, non abbassarsi ma stare alti ed una traccia ad W su calcare bianco (ometti) che in breve porta ad un grosso castagno proprio al centro del tornante dove si è P.
    ! Attenzione: anni fa questo accesso era stato vietato per disguidi con il proprietario del fondo.
    TOT: 5/10 min

Note:

  • Tra le “facili” una delle più belle.
  • Soste e piastrine artigianali, prese cementate, vicinanza a pochi metri da altre linee. Lasciate al parcheggio il rigore alpinistico e così godrete di una bella giornata in parete senza assilli e stress. Che è poi il motivo per cui siete qua e non sulla ovest del Civetta 😉


Meteo:

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Castel Presina val d'Adige 46 46

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