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0-999m Appennino climbing Dolo relazioni Sport Climbing

della Spada

Torre dell’Amorotto – 900m

Scalelle di Monte Beccara
Civago (RE)

Appennino Tosco Emiliano

 

Apritori:

Aleardo Menozzi e Giampaolo Simonini nel luglio 2011


Dalla relazione di Menozzi:

Nell’alta valle del torrente Dolo, a qualche chilometro dall’abitato di Civago (Comune di Villa Minozzo), si trova una stranezza geologica dell’Appennino: imponenti bancate di rocce sedimentate e stratificate (arenarie di Monte Cervarola), in seguito a movimenti orogenetici, hanno modificato la loro giacitura ruotando e disponendosi in modo quasi verticale. Questi spettacolari lastroni di roccia, spessi da qualche decimetro a qualche metro, formano una complessa rete di pareti frastagliate e rotte chiamate dai locali “Palancà d’la Tura” (Palancate della Torre).
La parete principale s’innalza direttamente sulle acque del torrente Dolo per circa 120 metri ed ha un caratteristico profilo seghettato che ha suggerito il nome ufficiale, usato in cartografia, di “Le Scalelle” per questa parte basale del Monte Beccara.
La Via della Spada sale al centro dell’ampia parete con un percorso che cerca di sfruttare le zone in cui la roccia è più solida: questa arenaria presenta infatti tratti di colore nerastro, solidissimi e molto abrasivi, che la fanno assomigliare al granito mentre in altri tratti si osservano bancate più fragili, di colore prevalentemente grigio-giallastro, affette da sfaldamenti e crolli anche imponenti, cui occorre prestare la massima attenzione!
Si segnala che sul profilo seghettato di questa parete corre l’altra via “Lama del Dolo”, sempre attrezzata a fix e che, qualche centinaio di metri più a valle, si trova la breve via “Lumache Molli” attrezzata invece a chiodi (45 m, VI).
Più in alto, su un altro lastrone di roccia, ci sono i monotiri della falesia di Civago.

Nota.
Dopo il crollo avvenuto qualche anno fa (crollo che ha cambiato parzialmente la configurazione della via nei primi due tiri), grazie al lavoro delle guide alpine White&Blue che hanno eseguito grossi lavori di disgaggio per la realizzazione della falesia, ora la via risulta nuovamente percorribile. 
Si è provveduto al ri-attrezzamento di S2 in un nuovo, comodo pulpito.
La preesistente sosta, che conseguentemente al crollo di una grossa lastra triangolare era diventata una scomoda “sosta appesa”, è stata rimossa.
La chiodatura della via in questo tratto, trasformatosi da facile diedro a placca lavorata, è stata altresì leggermente infittita.

da http://appenninisti.blogspot.com/2022/01/via-della-spada.html

Descrizione:

Via attigua alla più famosa e bella Spigolo del Dolo.
La linea è completamente protetta a fix, portare 14 rinvii (se si effettua la sosta intermedia del IV tiro sono sufficienti 12 rinvii). Occorre anche il materiale per allestire le soste in quanto queste sono su due fix senza catena.
E’ indispensabile il casco.


Accesso:

Parcheggiare l’auto nel piccolo spiazzo (3/4 posti macchina) all’ingresso della galleria che sottopassa la Torre dell’Amorotto, poco prima dell’abitato di Civago, sulla Strada Provinciale che collega Villa Minozzo a Civago.

Link al P

Proseguire a piedi per il sentiero, seguendo le indicazioni “Palestra di Roccia”. Giunti alla base della Palestra di Roccia, seguire il sentiero Gazzano-Civago in direzione Civago (il sentiero costeggia, poco più in basso, la Strada Provinciale). Superati i pilastri del ponte in uscita dalla galleria, si individua poco dopo sulla sinistra il rottame di una vecchia utilitaria. Poco più avanti, sempre a sinistra, un canalone pietroso consente di scendere per circa 130 m fino al torrente. Qui, percorrendo il letto del Dolo verso valle per circa un centinaio di metri (stare sulla sinistra), si giunge ad un’ansa verso destra che conduce ad un tratto rettilineo costeggiato dal paretone di roccia sul cui filo sommitale corre la nostra via.

Si scende per qualche metro fino a portarsi sotto al diedro del primo tiro (ometto, fix visibili, 790 m s.l.m.)

Google maps link

Aggiornamento 2013:

Parziale crollo della partenza del secondo tiro. Terreno friabile e delicato. ! Attenzione.

Aggiornamento 2020:

Ci giunge notizia della nascita di una nuova e bella falesia di arrampicata sportiva a ridosso della via, per mezzo delle guide WB mountain.


Esposizione:

S – SW


Ripetizione del 16/07/2011 con Paolo Dante Gatti (probabile prima ripetizione)


Foto parete:

su gentile concessione di http://appenninisti.blogspot.com/

Schizzo:

Mia relazione si riferisce al 2011 prima del crollo.


Descrizione dei tiri

Relazione di A.Menozzi:

L1 = 15m 4c

(+5m di cengia)
Salire il diedrino di roccia friabile e traversare verso sinistra sulla cengia fino a trovare la sosta successiva.

L2 = 20m 5c

Si segue la bella fessura fino alla sosta successiva su un pulpito (attenzione: i primi fix sono in comune con un monotiro che però prosegue dritto mentre la via segue la fessura che piega a sinistra).

L3 = 15m 4c

(evitabile, perdendo il contatto visivo col compagno).
Salire dal pulpito e rinviare sul fix a destra sulla placca. Proseguire su roccia lavorata fino al terrazzino panoramico della sosta.

L4 = 30m 4c

(+tratto di bosco ripido)

Scalare la placca di roccia lavorata fino a una cengetta e, facendo attenzione alla roccia friabile, salire la breve fessura soprastante. A questo punto bisogna risalire più o meno dritti il boschetto facendosi guidare da alcuni cordini sugli alberi e da un fix, fino a giungere alla base della parete verticale dove si trovano i due fix di sosta.

L5 = 25m 6a+

Salire a destra l’esile rampetta e scalare la fessura fin sotto a una fascia aggettante. Spostarsi decisamente verso destra su questa specie di cornicione e proseguire verso sinistra in fessura fin sotto il tetto incombente. A questo punto (fix ravvicinati) infilarsi nel camino con passo delicato sfruttando una presa non visibile sul suo lato sinistro.

L6 = 10m 4b

(evitabile, perdendo il contatto visivo col compagno).
Risalire la rampa fino alla sosta finale con catena.


Difficoltà:

5b, 6a, 1 passo 6a+ (5b obbl.)

6L, 115m, S2, II imp.


Rientro:

Per tornare al parcheggio si risale il bosco di querce fino a un altro muro di rocce, parallelo a quello della via ma collocato qualche metro più a destra. Lo si costeggia tenendolo sulla destra fino a incontrare, dopo qualche decina di metri, una stretta fenditura. Si passa dall’altro lato o attraversando la fessura (togliere lo zaino) o scavalcando le rocce con qualche passo di II o III. Si continua ancora in salita nel bosco per qualche decina di metri fino a incrociare il sentiero che risale fino al parcheggio.


Note:

  • interessante alternativa alla arenaria macigno della Pietra
  • Molto bello il contesto ambientale e la solitudine (almeno prima della ferrata 🙁

GPS

Traccia di salita della Lama del Dolo, la Spada rimane più a sx (W).

Total distance: 693 m
Max elevation: 993 m
Min elevation: 825 m
Total climbing: 196 m
Total descent: -75 m
Total time: 03:10:35
Download file: Lama del Dolo 05-05-2012.gpx

Bibliografia:


Meteo:


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foto dal sito di Gianpaolo Simonini

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