Categorie
Alpi Centrali ice climbing water ice climbing

Fluido Azzurro con ravanage per la Svizzera

Simplon pass (CH) – Passo del Sempione

Torniamo io e Christian in quel di Gondo motivati a salire Carramberos da cui eravamo rimasti intimiditi solo poche settimane prima.

6°C alle 7 di mattina, un’altra auto con ragazzi giovani ma agguerriti è ferma poco prima di noi.

Un pò si gira il collo verso Carramberos un pò verso Minotauro, ma poi tutti si volge lo sguardo altrove.

Siamo titubanti e molto incerti, la determinazione che avevamo poco prima è scemata. Delle frange sommitali alcune paiono parzialmente staccate, altre paiono in procinto di farlo. Decidiamo di provare almeno i primi tiri per vedere che ghiaccio c’è siccome intuiamo che la cascata ha, non i giorni contati bensì le ore e siccome è di rara formazione il “carpe diem” è forse già passato.

Proprio mentre mi sto infilando gli scarponi scende un gentile operaio della stazione li vicino e ci conferma tutto ieri ha scaricato e con anche sonori echi nella gola.

OK, bene non aspettavamo altro!

Si rimonta in auto e si sale verso il passo del Sempione, speriamo sui 1400/1500 m slm le cose cambino ma invece no. Passiamo sotto a “Corvo Nero …” salita solo 2 settimane fa ed è irriconoscibile, “Simplon white” pure.

Scappiamo in alto ed in quel parco giochi che è la Gola di Gondo ci diciamo ci sarà pure qualcosa di salibile oggi ?!

Così non è.

Cascatone Gabi formato ma non presenta le 2 cascate di accesso. Tutto il resto piscia come solo in primavera al disgelo pare possibile.

OK, puntiamo allora a “Tormenta“, dovrebbe essere sui 2100m, non pare molto estetica ma oggi c’è da accontentarsi.

Scesi dall’auto per la terza volta, ci imbraghiamo, ramponiamo e via per quella mezz’ora di avvicinamento che intuiamo diverrà un’ora abbondante. La cascata è li a due passi, ma la neve fresca caduta solo poche ore prima rende la progressione lentissima ed inefficace. Servirebbero le ciaspole almeno, ma non le abbiamo. Ci diamo il cambio a tracciare ed appena abbandoniamo una zona arbustiva per puntare ad un traverso sotto l’attacco sentiamo un sordo tonfo d’aria uscire raggelante sotto gli scarponi. Nel raggio di 10m si disegna così una perfetta linea di frattura a mezzaluna sotto forma di innocente gradino alto pochi centimetri.

OK capiamo l’antifona: “oggi non è giornata!”

Christian torna sui suoi passi, io più a monte, fermo immobile attendo torni tra gli alberi poi partirò pure io per non caricare troppo il pendio.

Si rimonta in auto destinazione Briga prima e poi vedremo. Visto che la giornata è in vacca perchè non andare a mettere il naso in posti sennò irraggiungibili, che ne sò tipo la mitica Kandersteg ?!?

Ma si oggi và così e mentre percorriamo, rigorosamente fuori dall’autostrada per non pagare la “vignette”, questa vallata assolata leggiamo ormai nei pressi dell’imbocco del traforo che questo è percorribile solo in treno!

Cosa? E come facciamo con l’auto? Semplice l’auto si carica con elvetica precisione e puntualità sul treno per Kandersteg!

Arriviamo al casello del treno ormai in piena ilarità, è ora di pranzo e ci diamo una regola per questa “gitarella fuori porta” che sta assumendo i tratti di una barzelletta ma con i costi di un mutuo fondiario: “Se ci chiedono più di 50€ niente!”

La casellante appena capisce siamo italiani sfodera il suo migliore tedesco. Di inglese neppure l’ombra. Capiamo solo che il biglietto costa 27 franchi. Chiediamo la conversione in euro e ci dice 30€ … strano tasso di cambio in quel di Kandersteg … ok siamo ancora nel budget.

Christian chiede per scrupolo se gli esosi 30€ per 15 minuti di treno, sono andata e ritorno e di tutto punto la risposta è: “Nein !”

OK, altro dietrofront. Giriamo l’auto, anzi vorremmo solo ma non ci riesce siccome qui non è contemplata la corsia “esco senza acquisti” come al supermercato. L’elvetico si sa è persona risoluta, non come noi due italici, chi viene qui sa già essere sicuro imbarcarsi e quindi ci facciamo pure la fila fino a che le auto si immettono e noi riusciamo a sgattaiolare fuori.

La giornata ha preso i connotati della farsa, se non fossimo così stanchi dalle ormai 7 ore in auto ci rideremmo in faccia l’un l’altro.

Si torna al passo del Sempione, andremo a spiccozzare alla “palestra” o ci dovrebbe essere un “Fluido Azzurro”, incassato, riparato, sicura formazione e scrivono bello ma son solo 40/50m.

Ripassiamo per Briga e sulla sx si apre la visione di questa meraviglia che prima non avevamo osservato. Ennesima inversione ad U, parcheggiamo e torna la vestizione e preparazione degli imbraghi, direi la terza della giornata e speriamo l’ultima, ma non ne siamo così sicuri.

Via quasi di corsa su quello che pensiamo essere il sentiero di avvicinamento, ad un certo punto sale troppo e devia a sud. No buono. Parte un ravanage con albering in sottobosco elvetico. Riesco anche a spiccozzare e trazionare su qualche tronco marcio per eseguire traversi sennò con “del grado” che a vista non posseggo. Gli scarponi mordono a meraviglia questo humus e fogliame ed in men che non si dica (mezz’ora abbondante) capiamo essere troppo alti e la cascata troppo lunga ed ingaggiosa.

Vai di foto e via che scatta il quinto “OK” della giornata.

Ormai la discesa è fin liberatoria, attaccare una cascata alle tre del pomeriggio non mi era mai successo prima e sarebbe corretto neppure questa volta.

Ormai al passo del Sempione scendiamo senza nessuna velleità per il Fluido Azzurro.

Poi senza corda si risalgono i corti colatoi stradali in un circuito che sa più di ruota del criceto che di alpinismo.

Si torna senza birra, oggi non ce la meritiamo ed almeno non facciamo notte dai! Intento poi logicamente smentito dai fatti.

Alla fine sarà anche divertente ma assolutamente una gita da non consigliare e che di “green” ha solo il colore nel portafoglio.


Accesso:

Passato Gondo direzione Gabi / Simplon Pass. Si parcheggia appena usciti a sx di un paravalanghe. Si sale la rampa di accesso e ci si dirige a S verso la palestrina. In 3 minuti si è davanti alla piccola gola dove si forma Fluido Azzurro.

Indossare ramponi e picche e scendere disarrampicando qualche banale roccetta passando il torrente più volte fino alla base del salto.


Relazione salita:

30m, WI 5, I

linea di misto visibile a dx


Discesa:

  • 1 doppia o moulinette 30m attrezzata a sx su spit fix.

[leaflet-map lat=46.251904  lng=8.050542 zoom=15]

[leaflet-marker lat=46.251904  lng=8.050542 visible=”true”]Fluido Azzurro !

[/leaflet-marker]
Visualizza mappa ingrandita


Ritieni utile la mia relazione ?

Donazione 1€ per lo sviluppo del sito.

Gallery

[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *