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0-999m Brentino climbing parete degli Stranieri relazioni rope solo val d'Adige via artificiale

Aufguss Street

settore “Parete degli Stranieri”, monte Cimo

Brentino Belluno  (VR) – Italy

 

Descrizione:

Dal sito SassBaloss: « Itinerario d’arrampicata artificiale aperto dal basso il 13 e 19 marzo 2016 da Matteo Bertolotti, Diego Filippi e Davide Martini. La via si snoda lungo la parete che sovrasta l’abitato di Canale di Rivoli Veronese e che è stata battezzata dai primi salitori “Parete degli Stranieri”. La progressione è prettamente in artificiale e la via ottimamente attrezzata con fix da 8mm; le soste sono tutte su fix da 10mm.
La linea è logica; il superamento del tetto, punto massimo delle difficoltà, avviene sfruttando una fessura.
L’Aufguss è una operazione in uso tra chi fa la sauna: consiste nel versare di colpo acqua mescolata ad essenza aromatiche sulle pietre della stufa in modo da produrre un forte gettito di vapore bollente. Durante l’operazione un addetto aumenta lo stimolo termico con colpi di asciugamano indirizzati verso le persone. »

Accesso:

Da SUD: Casello Affi, indicazioni in rotonda per SS12 Verona, Rivoli, Sant’Ambrogio Valpolicella. Montare su SP11 e passare Rivoli senza entrarci, al semaforo scendere a dx direzione Brentino Belluno, Trento. Passare nella bella porta fortificata di Austriaca memoria ed i paesini di Canale, Tessari e Preabocco. Poco dopo, in corrispondenza di una svolta a destra, si trova la piccola frazione di Canale. Qui abbandonare la strada principale e imboccare a sinistra la stretta via Piano Canale. In breve si raggiunge la piazza (area pic-nic, giochi per bambini, fermata dell’autobus, ampio parcheggio) e alzando lo sguardo, si può vedere la parete e la via, conviene parcheggiare qui poi salire fino alla chiesa.

Attacco:

Dalla chiesa di Canale proseguire direzione W lungo la stradina indicata dalla palina CAI e al termine della stessa, sulla sinistra, imboccare il sentiero vero e proprio. Percorrerlo costeggiando una recinzione, terminata la quale, la traccia piega a destra; abbandonarla e svoltare a sinistra. Il sentiero ora è sbarrato da del filo spinato ma un’apertura “poco visibile” (primo rebus della giornata) consente di proseguire. Superare alcuni saliscendi e raggiungere un traliccio dell’alta tensione; costeggiarlo e continuare sino a quando il sentiero perde repentinamente quota. Poco prima sulla destra alcuni bolli rossi indicano la traccia che sale sino all’attacco. 30/45 min faticoso a seconda della vegetazione. Scritta rossa su placca e spit fix con cordone ne indicano l’inizio.

Relazione salita:

115m, 4L, IV+, A1, A2, S1+,S1, II

Discesa:

  • Dirigersi a W quasi in orizzontale su prati, dopo circa 50m si raggiungere la strada sterrata che sale verso il Forte San Marco. Percorrerla verso sinistra e con tornanti e sentiero terroso raggiungere la via Zuane Canale. Da qui ancora a sinistra (asfalto – tratto percorso in macchina) sino a raggiungere nuovamente Canale, 30 min.
  • Due calate in corda doppia (non sperimentate). La prima è assai problematica e di difficile gestione. Con una discesa di 55 Mt. raggiungere la grande terrazza (S2) ma fare molta attenzione perché la calata termina nel vuoto e occorre dondolarsi parecchio per raggiungerla.
    Spostarsi a piedi verso il centro della grotta dov’è presente una sosta attrezzata (poco visibile – 2 fix 8mm. – non utilizzata durante la progressione) che consente mediante una seconda calata di raggiungere nuovamente l’attacco.

Note personali:

  • Via meritevole. La vicinanza al paese e la bassa quota non deve farla sottovalutare però. Ritirata dopo S3 problematica e comunque è richiesta una certa “disinvoltura” su staffe.
  • Colazione abbondante alla Opera Prima caffè e birra con soppressa post arrampicata dalla Gigia, fanno parte integrante dell’esperienza arrampicatoria Brentiniana. Buon divertimento.
  • Tempo salita 6.5h circa (rope solo)

Schizzo salita e discesa:

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