II Torre Giare Bianche, 1703 m
Sengio Alto, Piccole Dolomiti (VI)
Tipo terreno:
Bellezza:
Descrizione:
Vietta simpatica ed ottimamente protetta, con esposizione favorevole alle mezze stagioni e non solo.
Permette un graduale e sicuro approccio alla dolomia delle Piccole Dolomiti, anche se qui è decisamente meglio della media della zona.
Si divide in due sezioni distinte e diverse. I primi tre tiri sono su bellissima e solida placca compatta, ottimamente protetta a fix resinati, segue però una seconda dal sapore alpinistico ove le protezioni e soste sono ancora a prova di bomba ma la distanza è nettamente superiore e richiederà, a qualcuno, qualche integrazione.
Non è raro uscire sulla torre nel momento in cui le tipiche nebbie si diradano, e da questa cima godere di un dono dal sapore particolare, essere con amici immersi in sconfinate guglie e panorami.
Peccato solo gli ultimi tiri perdano di bellezza e divengano un po’ vegetati, ma danno alla salita quel sapore alpinistico sennò sportiva.
D’altronde se non avete mai rinviato o fatto sosta su un basso pino mugo, allora vuol dire non avete mai arrampicato da queste parti!
Accesso:
Parcheggiare al Rifugio Campogrosso, nei 3 posti auto sulla slargo vicino la malga omonima oppure a pagamento negli altri 2 parcheggi attigui o gratuitamente nel P circolare 50m sotto al rifugio. Attenzione ormai è vietato parcheggiare alla sbarra!
Prendere la strada sentiero del Re verso E e passare in rassegna il Baffelan e Primo Apostolo.
Dopo poco imboccare il sentiero 175A Bruno Peruffo (ex: sentiero della Loffa ) fino all’evidente boale che scende dal passo delle Giare Bianche (scritta rossa su sasso).
Lasciare il sentiero per salire sul bianco greto del vajo che tramite tracce, qualche salto roccioso e roccette conduce alla base di un pendio boscoso.
Salirlo tagliando verso SX (viso monte ) e sopra a questo in direzione opposta traversare in falsopiano, fin sotto alla I torre delle Giare Bianche (via le Ricette di Elena ed Alba Nueva, via Stefani al Pilastro NE).
Traversare ancora a DX per 50m (faccia monte) prima salendo per mughi e poi scendendo pochi metri per aggirare parte della II torre ed arriva alla base della parete su una bella ed evidente placca bianca appoggiata.
2 fix (a sx fuori via) segnano l’attacco.
Tot: 45′ / 60′ dal Rifugio Campogrosso.
Accesso possibile anche da Malga Cornetto tenendo indicazioni per Falesia Piccole Dolomiti, poi passo Emmele quindi sentiero Bruno Peruffo (ex.Loffa) ad un bivio poi al boale delle Giare Bianche come sopra.
In questo modo si rimane in quota e si evita pure il ponte Avis.
Esposizione:
E – SE
Schizzo:
Descrizione Tiri:
L1
20m 5a,5b 6 fix
Su per bella e solare placca appoggiata con singolo più tecnico appena sotto la sosta.
Sosta 2 golfari + 1 fix, tutti resinati.
L2
25m 5b (1.passo 5c) 6 fix + 1 ch
Sempre per solida e goduriosa placca, ma più verticale, che si sale con bei movimenti tecnici. Chiave appena prima della sosta ma ottimamente protetto.
Sosta 2 golfari + 1 fix, tutti resinati
L3
25m 5b 8 fix
Verticalmente sulla sosta per rinviare (allungare) poi breve traverso a sx con tecnici movimenti. Su per placca che verticalizza man mano si sale e con alcuni punti friabili. Uscita con movimenti originali afferrando uno naso strapiombante e poi su comodo terrazzino di sosta.
Sosta 2 golfari + 1 fix, tutti resinati
L4
20m III+, III 3 fix
Fine delle difficoltà, stare in cresta su spigolo rotto e con protezioni più distanti.
Sosta 2 golfari, tutti resinati (si può concatenare con il tiro seguente).
L5
25m IV-, III 4 fix
Su per pilastro facile ma esposto, poi dentro ad un camino mugoso fino sotto ad una placca (fix) dove tenere a dx per portarsi sull’aereo spigolo bianco.
Subito dopo su comoda sosta su 2 golfari, tutti resinati.
L6
20m II 1 fix + cordoni
Tra mughi e rocce rotte si traversa sotto la cuspide della torre fino alla sua base.
Sosta su 2 golfari nella forcella.
L7
20m II, III+ 2 fix + 2 golfari
Si risale puntando leggermente a DX al canalino mugoso (1 fix). Nel canale si trovano mughi a cui assicurarsi (2 vecchi cordoni in loco) uscendo sulla DX su comoda ed esposta sosta su 2 golfari. Ignorarla e proseguire in verticale su placca fino alla larga cuspide su piano inclinato.
Sosta su 2 golfari (usare per doppia) + 1 fix
sviluppo 155 m
gradazione 5b, 1. p.sso 5c, III (5b obbl.) / D-, S2 / 7L, 2 imp.
Discesa:
- 4 doppie (sconsigliate e da farsi solo in caso di ritirata prima di S6, dopo conviene andare in cima e scendere per sentiero):
Le prime 3 soggette ad incastri consiglio tenerle corte a 30m poi da S3 si raggiunge la base con una unica doppia filante da 55m (od una da S3->S1 + un’altra da S1 a terra).
A ritroso poi al luogo di partenza ( rif. Campogrosso o Malga Cornetto)
Tot: 1.5-2 h a seconda della doppie - Con il sentiero 149 di arroccamento (traccia GPS):
Dalla vetta ci si cala con una doppia da 15m sul versante opposto alla salita (W) fino alla forcella tra le due torri.
Si prosegue direzione W sulla gengiva mugosa che collega alla I torre delle Giare Bianche 1743m ( ! esposto) seguendo pochi cordini bianchi; dapprima si risale pochi metri ad un’altra forcella rocciosa protetta da mughi (sosta con 2 golfari per ev. doppia) e da lì si scende un camino di 10m con banale arrampicata di II°.
Si traversa poi in falsopiano su terreno detritico per una trentina di metri fino ad intercettare la traccia che esce dalle vie della I Torre (es. Pilastro NE v. Stefani) facendo attenzione ad alcuni piccoli bolli rossi ed ometti che si intravedono tra mughi, in direzione N.
Risalire una trentina di metri i mughi e roccette fino ad incontrare il sentiero di arroccamento 149 nei pressi di una galleria, vicino al Passo delle Giare Bianche 1675m.
Da lì tiene direzione S oltrepassando il passo del Baffelan (sconsigliata la discesa) fino al Passo delle Gane 1704m ove si svalica sull’altro versante ed in breve si torna al rif. Campogrosso oppure, con tracce, al P vicino la malga omonima.
Tot: 1 h
Vedi foto:

Ripetizione del:
2025/07/12: Anna Tusini + Riccardo Pittino & Alberto Gasparini.
2020/08/22: Giulia Gualdi + Marcello Fabbri & Dario Manzini
2011/10/01: Paolo Dante Gatti, Marco Bulgarelli
Note:
- Prestare attenzione alle ultime 3 lunghezze friabili ma che danno il sapore alpinistico alla salita, compresa l’uscita in vetta da non farsi mancare.
- Via non sostenuta e che permette un approccio graduale e sicuro alla particolare dolomia delle Piccole.
- Via sconsigliata agli aracnofobici.
GPS
Traccia con partenza dal P gratuito sotto al rifugio, sentiero Peruffo, via fino in cima, 1 doppia, discesa per il sentiero di arroccamento.
Meteo:
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Bibliografia:
- Massiccio del Pasubio |Cesco Zaltron | Ed. CAI Thiene, 1976
- Guida dei Monti d’Italia – Piccole Dolomiti – Pasubio | Gianni Pieropan, Ed. CAI TCI | 464 pagine |anno 1978
- Piccole Dolomiti e dintorni. Arrampicate scelte. | Guido Casarotto | Cierre Edizioni | 2015 | ISBN: 8883143019
- A un passo dal cielo. Alpguide Antersass e CAI S. Bonifacio – Ed. 2009 |152 pagine , link ad alcune pagine dimostrative
- Piccole Dolomiti Pasubio, Un secolo di alpinismo | Bepi Magrin | Ed. Nuovi Sentieri, 2014 – 320 pagine
- PERCORSI INVERNALI, Sengio Alto e Pasubio | Tarcisio Bellò – Ed. La Serenissima 2011 – 212 pagine
- PERCORSI INVERNALI, Zevola Tre Croci – Plische – Carega | Tarcisio Bellò – Ed. La Serenissima 2011 – 262 pagine
- Sulle vie di Gino – nel centenario della nascita seguendo le sue tracce | CAI Valdagno e Recoaro Terme, Ed. 2007 – 120 pg.
- Monografia Monte Cornetto, Itinerari di arrampicata, versante Nord, vol. 1 | autore anonimo | 2021
- D per Dolomia, la guida digitale per arrampicare dal Sarca alle Dolomiti. | Manuel Leorato, Cristian Confente | Clicca qui per il Link alla guida online
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