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1000m Piccole Dolomiti relazioni

Placca Lumache e Pilastro Stenghel

Pilastro Stenghel 1655m

Monte Cornetto – Sengio Alto (TN)

Non conoscevo bene Giuliano ma lo stimavo molto lo stesso.
Un giorno, a cavallo tra ottobre e novembre, eravamo io e Claudio in Val del Sarca a cercare un po’ di sole in quell’inizio d’autunno.
Giuliano era a fianco e sbucò senza rumore da uno spigolo assolato quando la verticalità permise alle nostre due cordate di incrociare gli sguardi e parole.
Al bar della Lanterna quel tepore che ci accompagnò in via ci permise di gustarci pure una birra all’aperto e riprendere le chiacchiere, interrotte prima dalla divergenza delle linee salite.
Ci scambiammo veloci opinioni sulla giornata e tu ci consigliasti un “diedro appena più in là“, salito da te anni prima e che era altrettanto bello, forse pure più del Baldessarini.
Alla nostra domanda se ci fosse anche lì del sesto, mi ricordo ancora la tua risposta:

” No, no! Quale sesto. Io il sesto non l’ho mai salito da primo! “

Fra me e me pensai che, oltre al fatto che era chiaro davamo a quel grado un valore diverso, molto diverso, era altrettanto chiaro quale umiltà di persona avessi di fronte.

Ci salutasti con tre libri in omaggio, due per noi ed uno per la sezione.

Mi divennero subito chiare le belle parole che avevo sentito sul tuo conto prima di allora.

Non potevamo che aggiungerne altre.

Ciao Giuliano.


Apritori:

Gli apritori hanno richiesto di rimanere in anonimato per dare maggiore importanza e risalto alla figura di Giuliano Stenghel a cui hanno deciso di dedicare il toponimo del breve ma elegante pilastro.
Sappiamo che hanno salito questo itinerario con un solo chiodo e qualche protezione veloce, che sicuramente non gli sono servite nelle compatte placche che qui si ritrovano: chapeau quindi per la pulizia e l’abbondante chiodatura seguita a posteriori per agevolare i ripetitori.


Accesso / Attacco:

da SUD:

Dal Rifugio Campogrosso (link al P) 1443m seguire il comodo sentiero 170 E5 verso la Forcelletta N/O e Passo degli Onari, dapprima attraverso un bosco di faggi e poi per prati.
Prima della Malga Bovental 1435m (chiamata anche Boffetàl) si prende il 170 in direzione N verso il Passo degli Onari.
A due grossi ometti quasi sul sentiero prendere quello più a monte abbandonando il sentiero.
Dopo una ventina di metri si è in prossimità della bella placca nerastra che segna l’attacco della via (cordoni in clessidra e sosta S1 visibili sopra).
TOT: 30/40min da Campogrosso, 10 min da Malga Bovental.

da NORD:

Giungere a Pian delle Fugazze (link al P) 1162m e P, prendere la “strada delle Sette Fontane” e poi il comodo sentiero 173 verso malga Boffetal. Oltrepassata si prende a sx il 170 in direzione N verso il Passo degli Onari.
A due grossi ometti quasi sul sentiero prendere quello più a monte abbandonando il sentiero.
Dopo una ventina di metri si è in prossimità della bella placca nerastra che segna l’attacco della via (cordoni in clessidra e sosta S1 visibili sopra).

Tot: 30/40 min da Pian delle Fugazze o 10 min da Malga Bovental.


Relazione:

Difficoltà:V, IV+ sost (IV+ obbl.), D+
Proteggibilità:R1
Impegno:II
Sviluppo:170 m + trasferimento
Tiri:7
Attrezzatura:NDA,  10 rinvii, serie friends e nuts
Esposizione:W-SW
Tipo di roccia:dolomia dalla buona all’ottima
Periodo consigliato:primavera ed autunno
Tempo salita:circa 3.5 h
Bellezza:****

Tracciato via:


Schizzo via:

Su gentile concessione dell’apritore


Descrizione:

tiromdifficoltàdescrizione
L125IV+, VParte subito tecnica su compatta placca verticale. Si sale spostandosi ora a DX ed ora a SX a cercare gli appigli migliori fino ad un evidente fessura che si supera sulla sx (utile friend medio). Un‘ultima bella placca porta direttamente in sosta su cordone assicurato in 3 CL ed 1 CH.
L220III, IVTraverso Orizzontale a DX (2 dadi incastrati della sosta di apertura alla fine del traverso, da ignorare) e poi su bella placca appoggiata fino alla sosta alla base di uno spigolo aggettante. Sosta 1 CL ed 1 CH su cordone con maglia rapida. 
L325V, IV+, IITraversare orizzontalmente usando il basso pino mugo e poi vincere lo strapiombino di accesso al bel diedro ascendente. Con arrampicata non banale salirlo proteggendosi (Utile friend medio) fino ad uscirne su cengia elementare che porta alla comoda sosta su masso incastrato alla base di un camino.
L430IV+, V, III, IV+Salire verticalmente il camino, con movimenti atletici in dulfer portarsi sulla faccia di DX e doppiare lo spigolo con un breve ma tecnico traverso. Salire ora più facilmente traversando a DX, sempre su roccia ottima, fino a portarsi vicino allo spigolo e li proseguire per percorso strapiombante ma ben ammanigliato fino alla comoda sosta su mugo sul panoramico pianoro sommitale.
Tiro chiave per continuità, lunghezza e difficoltà.
trasferimento30Traversare orizzontalmente abbassandosi qualche metro verso l’adiacente Pilastro Stenghel. Tramite una corda fissa si scende alla sella tra le due torri e si può interrompere la salita oppure continuare verso la bella placca del successivo pilastro segnata da un cordone all’attacco.
L530V, IV+, IIAttaccare la bella e compatta placca con tecnici movimenti ed andamento iniziale verso SX. A metà della lunghezza muoversi sinuosamente a cercare le minori difficoltà seguendo i numerosi chiodi fino a vincere un’ultima placca protetta da un CH. Traversare sopra a SX in direzione di un primo mugo, rinviare e non fermarsi puntando ad un altro più grosso pochi metri oltre lo spigolo. Sosta su mugo alla base di un corto muretto.
L620IV, IIISu dritto per breve ma bella placchetta di roccia compatta che poco dopo spiana e porta ad una comoda sosta alla base di una gialla nicchia. Sosta su 1 CH ed 1 CL.
L7201 passo V, III, IITraversare orizzontalmente a DX per un paio di metri fin alla base di un aggettante naso fessurato che si vince entrandoci atleticamente dentro (ottime prese).Dopo un breve passo le difficoltà scemano ed in breve traversando a DX si perviene al comodo pianoro sommitale con bellissima vista su tutta la bastionata del Carega e le torri attigue. Libro di vetta e sosta su mugo.
sviluppo200m
tot arrampicata170m
gradazioneV (IV+ obbl.), R1, II, D+

Compagni:

Anna Tusini e Claudio Bassoli


Discesa:

  1. Dalla cima del pilastro scendere alla forcelletta mugosa per tracce ed ometti e poi risalire in direzione N (SX viso a monte) su evidente traccia ad un’altra forcella stavolta rocciosa. In breve ad a mezzacosta ricollegarsi all’evidente sentiero con galleria che porta verso il Passo degli Onari.
    Da qui è possibile rientrare a Campogrosso o Pian delle Fugazze (40 min) o proseguire in funzione di un possibile concatenamento di altri itinerari alpinistici sul m.Cornetto, come lo Spigolo Soldà, la via degli Ometti, ecc…
  2. Se si vuole concatenare la Stefani-Bertolotti o lo Spigolo Bellavista meglio e più veloce fare una doppia da 40m, attrezzata su mugo in sommità, verso la base della evidente fessura-camino di attacco.

Cartina:


GPS:


Note:

  • Roccia ottima, eccellente pulizia ed una linea un po’ forzata ma che trova parecchi metri di arrampicata ove dal basso non parrebbe possibile, complimenti all’apritore per l’intuito ed il gran lavoro di pulizia.
  • Anche se il grado non è mai elevato è abbastanza continua nelle difficoltà e qualche passaggio esige il muoversi agevolmente sul V. Siccome gira pure parecchio non ritengo sia adatta a cordate neofite, per queste molto meglio il Bellavista che rimane globalmente più facile ed intuitivo.
  • Se concatenate ad altro sul m.Cornetto od alla bellissima Stefani-Bertolotti ne esce una splendida cavalcata.

Bibliografia:


Meteo:


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