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1000m Piccole Dolomiti relazioni

Cavalcata tra i Camosci

Guglie intermedie del Kora 1500m

Monte Cornetto – Sengio Alto (Vi)

 

E’ un piacere scalare queste due piccole guglie nel cuore del Sengio Alto e scoprire che anche loro condividono l’ottima roccia della zona.


Apritori:

Mario Brighente e Giovanni Bogoni 19 luglio 2010


Accesso :

Da N (classico): Giungere a Pian delle Fugazze (link) 1162m e tenendo le indicazioni per l’Ossario del Pasubio prendere la SP99 “via Ossario”. Passata a dx la malga Cornetto 1220m poco dopo si P a sx nell’apposito spazio (link) 3€.

Da S (panoramico ma più lungo): Giungere al rif. Campogrosso (link) e P nei numerosi spazi. Anche se vedrete delle auto si sconsiglia il P alla sbarra dopo malga Campogrosso (link) siccome a volte fioccano multe.


Attacco:

Da N (classico): Attraversare la strada e prendere le indicazioni per Vaio Stretto (seg n°44). Attraversare i prati e continuare lungo il sentiero entrando nel bosco seguendo i bolli rossi e passando qualche grosso masso fino a quando se ne intravede uno con sopra una croce. Stare a SX di questo masso e seguendo sempre i bolli rossi in breve si è alla base del Pilastro Dalai Lama e delle vie che lo cingono.

Stare alla sua DX (viso monte) e passare alcuni spit-fix di vie sportive (es: N=via Nirvana).R isalire il canale detritico usando anche alcuni recenti blocchi rossastri della frana del Pilastro del Vajo Stretto fino a che in corrispondenza di una sella con alberi occorre cercare il diedrino di attacco che presenta una inconfondibile freccia rossa ↑ all’attacco. 20/30 min dalla malga. D+ 300m

Da S (panoramico e comodo): percorrere la strada del Re prima verso malga Campogrosso, poi dopo una sbarra fin sotto alle pareti del Baffelan ed Apostoli che si scorrono sulla sx con panoramico e facile percorso. Seguire ancora la strada che ora scende a tornanti sul ponte tibetano Avis e poi fino all’Ossario del Pasubio che si lascia sulla dx senza scenderci. Circa 500m dopo si perviene all’evidente P a pagamento di malga Cornetto e li sulla sx prendere le indicazioni per Vaio Stretto (seg n°44). Attraversare i prati e continuare lungo il sentiero entrando nel bosco seguendo i bolli rossi e passando qualche grosso masso fino a quando se ne intravede uno con sopra una croce. Stare a SX di questo masso e seguendo sempre i bolli rossi in breve si è alla base del Pilastro Dalai Lama e delle vie che lo cingono.

Stare alla sua DX (viso monte) e passare alcuni spit-fix di vie sportive (es: N=via Nirvana). Risalire il canale detritico usando anche alcuni recenti blocchi rossastri della frana del Pilastro del Vajo Stretto fino a che in corrispondenza di una sella con alberi occorre cercare il diedrino di attacco che presenta una inconfondibile freccia rossa ↑ all’attacco. 20/30 min dalla malga. 1h/1.5h dal P a Campogrosso

Attacco per Concatenamenti:

Da N con prima una via al Pilastro Dalai Lama: Attraversare la strada e prendere le indicazioni per Vaio Stretto (seg n°44). Attraversare i prati e continuare lungo il sentiero entrando nel bosco seguendo i bolli rossi e passando qualche grosso masso fino a quando se ne intravede uno con sopra una croce. Stare a SX di questo masso e seguendo sempre i bolli rossi in breve si è alla base del Pilastro Dalai Lama e delle vie che lo cingono. Scegliere quella che più aggrada (es.via AUM) ed al termine del Pilastro, dopo che una breve doppia di 30m deposita su una sella, cercare bolli rossi e tracce a S che tramite un breve pendio terroso aggirano la cresta. Portarsi fino in corrispondenza di una sella con alberi ove occorre cercare il diedrino di attacco che presenta una inconfondibile freccia rossa ↑ all’attacco. 15/20 min dalla malga + la via che si sceglie.


Schizzo via:

Rielaborata su gentile concessione di Matthias Stefani 

 


Relazione:

 


Compagni:

Anna Tusini ed Ivan de Iesu


Discesa:

  • Dalla cima della seconda torre calarsi in doppia verso l’intaglio e poi traversare qualche altro metro fino a portarsi sulla parete W che da ad una forcella. In totale doppia da 30m, stando attenti a che le corde scorrano bene tra i mughi.
  • Dalla cima della seconda torre calarsi in doppia verso l’intaglio e poi traversare qualche altro metro fino a portarsi sulla parete W, da li pare possibile disarrampicare con passi di III (soluzione non provata e che sconsiglio visto che comunque la doppia è già stata attrezzata)

Cartina:


GPS:


Note:


Bibliografia:


Meteo:


Meteo Recoaro Mille

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