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Piccole Dolomiti relazioni valdastico

via Armenia

Cimoncello 1162m

Val d’Astico o Valdastico (VI)

Devo ammettere che fa sempre una certa emozione percorrere sentieri o tracce di tali che affiorano di residuati bellici. Qui sul confine austro-ungarico con la neonata Italia in divenire, appena un secolo fa le giovani forze delle contrade vallive venivano strappate alla loro quotidianità di agricoltori ed allevatori per difendere anacronistici confini e privilegi di sovraniste nazioni. 

Imbracciare fucili, riempire le trincee, passare gli inverni rannicchiati tra cunicoli ghiacciati forati nelle viscere delle montagne ed accettare di saltare in aria in mille brandelli, combattendo una guerra di altri, dove quello che magari solo fino a poco tempo prima era il confinante di proprietà o l’amico nel paesino limitrofo. Abbandonare tutta la famiglia: amori, affetti e gestione della propria piccola proprietà caricandola in mano alle donne e genitori anziani che divennero una ulteriore linea di difesa, più arretrata ma non meno importante. Un vero tessuto sociale che si rivelò fondamentale per la ricostruzione e per la memoria.

Memoria che da lì a pochi decenni sembrò svanire.

Memoria che da lì ad oggi pare non essere mai esistita.

Perchè chi non conosce la storia è destinato a ripeterla, e tutti noi oggi pariamo non aver più voglia di studiare.


Apritori:

G. e M. Menegnini, M.Genero, A.Pettinà il 15 gennaio 1989


Accesso:

da SUD, uscita Piovene Rocchette -> Cogolo del Cengio -> Arsiero -> Tonezza, dentro al paese stare a sx verso la loc. Contrà Campana e prendere le chiare indicazioni per il Sacrario del Monte Cimone ( ) . P l’auto nell’ampio spiazzo del sacrario (maps link)


Attacco:

  1. Dall’alto: tornare a piedi sulla strada per poche centinaia di metri fino ad incontrare sulla dx il sentiero 547 per il Cimoncello  . Percorrere il sentiero fino ad un bivio sulla dx, ignorarlo e proseguire fino a che si scende per pochi metri e poi si risale in vista di una palina con indicazioni Cimoncello – Contrà Campana . Con andamento in falsopiano si segue il 547 fino a che in corrispondenza di una zona pianeggiante (15/20 min dal P) è evidente un grosso ometto sulla DX e bolli rossi che indicano le tracce da seguire. Giunti sulla sommità dell’imbocco di un grosso canale terroso, scenderlo delicatamente fino a delle corde fisse che addolciscono alcuni salti rocciosi. Alla fine di queste seguire ometti e mantenere la quota aggirando verso W la base della bastionata. In breve giunti sotto a degli evidenti tetti gialli ed un grottone, si risale su terreno friabile ed esposto alcune roccette fino a pervenire ad una comoda cengia con 2 ch a dx che indicano l’attacco della via.
  2. Dal basso: da Arsiero -> Tonezza posteggiare l’auto a sx in angusto e pericoloso spiazzo poco dopo la galleria n°4 “Tartura”. Risalire per esile sentiero i pendi boschivi fin sotto la parete (soluzione non provata e sconsigliata)

Relazione:

Difficoltà: VI, VII  (VI+ obbl.), TD+
Proteggibilità: R1
Impegno: II
Sviluppo: 125 m + 100m roccette
Tiri: 6
Attrezzatura: NDA,  14 rinvii
Esposizione: S-SE
Tipo di roccia: calcare
Periodo consigliato: primavera ed autunno
Tempo salita: circa 4h
Bellezza: ****
Apritori: G. e M. Menegnini, M.Genero, A.Pettinà il 15 gennaio 1989
Riferimenti bibliografici: Piccole Dolomiti e dintorni. Arrampicate scelte. | Guido Casarotto | Cierre Edizioni | 2015 | ISBN: 8883143019

L’arrampicario, vie di roccia della Valdastico | Mario Schiro | Cai sez. Arsiero | 2002

Cartografia: Carta sentieri Valdastico e Altopiani Trentini 1:25000 | Cai Vicenza | 2012 | ISBN 978-8614000029

 


Schizzo via:

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Descrizione:

tiro m difficoltà descrizione
L1 45 V,VI-,V+ Si salgono pochi metri e poi subito si traversa a dx prima di salire ad una invitante cengia. Su roccia un po’ friabile (2 ch bassi) si perviene ad un diedrino da vincere con decisione. Sopra con andamento verso sx si supera qualche breve strapiombino su roccia delicata, poi segue una bella placca che con andamento verso dx porta via via più facilmente ad una comoda sosta con 2 CH di sosta + 1 spit. Tiro lungo ed articolato, allungare le protezioni nei cambi di direzione.
L2 12 IV+ Sopra la sosta sulla placca creata dalla faccia di dx del diedro, brevemente di perviene alla comoda sosta. Tiro corto e che sarebbe da abbinare al tiro precedente se non fosse per l’attrito. Sosta su 3 spit.
L3 15 V Bellissimo traverso a sx su roccia lavoratissima e solida, più facile a farsi che a vedersi. Sosta appesi su 2 ch malsicuri (rinforzare la sosta). Sconsiglio di unire al tiro dopo per gli attriti e per assicurare meglio sul seguente che è il chiave.
L4 25 VI,VII, I Sopra la sosta sulla placca che diventa via via più impegnativa e strapiombante fino al passo chiave rappresentato da un singolo passo atletico in strapiombo (2 spit vecchi) superato il quale su banale cengia a dx si perviene alla comodissima sosta su pianta (libro di via).
L5 20 VI,VI+ Su per placca verticale che in breve diviene strapiombante. Singolo passo difficile e tecnico in fessura per giungere sopra alla cengia bombata che con movimenti delicati conduce alla sosta appesi su 3 chiodi.
L6 40 V+,V, I Subito su aggettante muretto con uscita erbosa (1 ch poco visibile), poi su placca non difficile ma delicata si serpeggia fino ad un muretto liscio e verticale con chiodo che si vince alla sua dx con andamento a C. Ora giungere ad un diedro marcato che si supera con passo felpato siccome la faccia sx è rappresentata da un grosso pilastro staccato. Sopra a questo su terreno facile ma erboso in breve si giunge alla sosta da attrezzare su pianta.
sviluppo 157 m
gradazione VI,VII (VI+ obbl.), R1, II, TD+

Discesa:

  • se si è arrivati all’attacco tramite il P del Sacrario: salire verso SX stando sul ciglio del Cimoncello per vaghe tracce fino ad incontrare il sentiero dell’accesso. 15min
  • se si è arrivati all’attacco dal basso: salire verso SX stando sul ciglio del Cimoncello per vaghe tracce fino ad incontrare il sentiero sommitale, qui si tiene la dx fino ad abbassarsi ad un valloncello ove un grosso ometto sulla dx indica una traccia da prendere. Si segue questa per flebili segni fino a giungere sulla sommità di un ripido e smosso canale che si scende anche per mezzo di alcune corde fisse. Alla fine delle stesse si è alla base e da qui si scende per il percorso dell’accesso. 1h/1.5h (soluzione non testata)
  • discesa in doppia sconsigliata per via dei traversi e delle soste non sempre a prova di bomba

Compagni:

Ivan de Iesu

Claudio Bassoli e Dario Sacchetti, altra cordata.


Foto Cimoncello (zona tetti gialli):

foto tratta dal “Casarotto”
Altipiano Tonezza Cimoncello 1910 circa

GPS:


Note:

  • La via ha tiri molto belli e su roccia ormai ottima dovuta alla morfologia della parete e le ripetizioni, la chiodatura corta ed abbondante ne mitiga il grado che sennò sarebbe davvero impegnativo.
  • Stranamente alcune soste sono su chiodi artigianali dall’aspetto ben peggiore di quelli che si trovano in progressione (1 ch all’attacco ci si è sfilato in mano). Consiglio di rinforzarne alcune con altro materiale e/o portarsi il martello per controllare e ribattere ev. chiodi.
  • Prestare attenzione a qualche blocco instabile e pilastro staccato, soprattutto sul primo ed ultimo tiro.

Bibliografia:


Meteo:


Meteo Tonezza del Cimone

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