Emanuele Perolo

EP
Nascita
1958-05-28 · Verona, Italia
Attività alpinistica
1980–2007
Professione
alpinista

Profilo

Emanuele Perolo è un arrampicatore e apritore veronese attivo soprattutto tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Duemila, legato in particolare alla Valpolicella, al Monte Cimo, a Castel Presina, a Tessari e ad altri settori della bassa montagna veronese. Nelle fonti consultate emerge come una figura di riferimento della tradizione locale dell’arrampicata sportiva e della chiodatura, capace di coniugare esplorazione, valorizzazione di pareti marginali e creazione di itinerari ancora oggi ricordati e ripetuti. È anche autore di un manuale divulgativo di arrampicata, che conferma un profilo non solo pratico ma anche didattico.

Biografia

Le fonti disponibili descrivono Perolo come uno dei protagonisti della crescita dell’arrampicata veronese in un periodo in cui l’esplorazione di falesie e pareti basse stava cambiando il modo di vivere la montagna. In un documento di area locale viene definito “storico alpinista, chiodatore e valorizzatore di falesie”, con riferimenti espliciti a Cà Verde, Tessari e alle vie lunghe di Monte Cimo e Castel Presina. Un altro testo lo colloca tra i “sognatori esploratori” che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo di settori come Castel Presina, Tessari e Cimo. La sua attività appare concentrata su linee a carattere sportivo e misto, spesso in ambiente veronese e della valle dell’Adige, con un ruolo importante nella messa in sicurezza, nella chiodatura e nella documentazione delle vie.

Sul piano bibliografico, il suo nome compare anche come autore di Free climbing, manuale illustrato pubblicato da Demetra/Giunti, segno di un interesse per la divulgazione tecnica e la trasmissione dell’esperienza pratica. La data di nascita riportata dalla documentazione amministrativa consultata è il 28 maggio 1958; questa coincide con un profilo attivo soprattutto negli anni Ottanta e Novanta, coerente con le testimonianze locali e con le aperture datate in quegli anni. Non sono emerse, nelle fonti consultate, informazioni affidabili e concordi su eventuali titoli di guida alpina, né su attività extra-alpinistiche rilevanti; per prudenza, quindi, il profilo resta centrato sul ruolo di alpinista e apritore. In assenza di una biografia istituzionale completa, la ricostruzione è necessariamente costruita per incrocio di fonti locali, guide, racconti associativi e cataloghi bibliografici.

Principali ascensioni e aperture

1999
Vuoti d’Aria, via su cui NikoBeta attribuisce la cordata Beppe Vidali e Emanuele Perolo; la relazione interna riporta esplicitamente l’anno 1999 come data di apertura. La data è coerente con il contesto di sviluppo della zona e non sono emerse fonti indipendenti che la contraddicano. ↗

Aneddoti e curiosità

La memoria locale lo presenta come uno di quei protagonisti discreti ma decisivi che hanno trasformato pareti poco considerate in luoghi di frequentazione alpinistica. In un testo di area veronese viene ricordato insieme a Gigi Pinamonte come uno dei nomi che, già negli anni Ottanta, si muovevano su salite “fra l’alpinistico e l’arrampicata di bassa quota”, con chiodi artigianali e linee spesso poco conosciute. Un altro racconto associativo lo associa a una stagione pionieristica in cui l’attenzione non era solo alla difficoltà, ma anche alla scoperta di nuove falesie e alla costruzione di una cultura dell’arrampicata locale. La sua firma compare inoltre in guide e schede di settore come riferimento tecnico; questo fa pensare a un ruolo di punto di contatto tra esplorazione, chiodatura, guida pratica e trasmissione di memoria. Le testimonianze consultate non restituiscono aneddoti biografici privati solidamente verificabili; l’aneddotica più affidabile è dunque quella alpinistica, legata alla valorizzazione di pareti, sentieri e vie nel Veronese.

Citazione documentata

“storico alpinista, chiodatore e valorizzatore di falesie”

APS Arrampicata Verona, articolo su Emanuele Perolo e la valorizzazione di Cà Verde/Tessari.

Vie presenti su questo sito di Emanuele Perolo

Fonti e bibliografia

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