Alberico Mangano

AM
Attività alpinistica
1991
Professione
guida alpina

Profilo

Alberico Mangano è un alpinista e guida alpina veronese, attivo soprattutto tra anni Novanta e Duemila nel settore dell’ice climbing, del misto e dell’apertura di nuove linee sulle Alpi orientali. La sua identificazione è solida perché compare in fonti istituzionali CAI/CAAI, in elenchi soci del Club Alpino Accademico Italiano e in profili professionali di guide alpine del Veneto. È inoltre citato come coautore di una guida tecnica sul ghiaccio e in resoconti di nuove vie e prime salite su periodici CAI e siti specializzati. Non risultano da queste fonti dati verificabili su nascita, famiglia o percorso completo di formazione; pertanto tali campi restano vuoti.

Biografia

Alberico Mangano emerge nelle fonti come figura dell’alpinismo veneto legata in particolare all’arrampicata su ghiaccio e misto. Un primo riscontro rilevante è l’elenco soci del Gruppo Orientale del Club Alpino Accademico Italiano, dove compare come Mangano Alberico, residente a Verona, segno di un riconoscimento nel circuito alpinistico nazionale. In un profilo di guide alpine di XMountain è indicato come guida alpina, confermando il ruolo professionale. La sua attività editoriale e tecnica è attestata dalla guida Ghiaccio verticale, realizzata con Francesco Cappellari, ricordata anche dalla stampa di settore come un riferimento per le Alpi orientali. Le fonti CAI e quelle specialistiche lo associano a salite e nuove linee su Marmolada, Sassolungo e altre aree dolomitiche, con una presenza che si colloca almeno dal 1991-1993 in avanti. In assenza di un profilo biografico monografico facilmente accessibile, la ricostruzione più affidabile è quella di un professionista dell’alpinismo, attivo come guida, apritore e coautore di una guida tecnica.

Principali ascensioni e aperture

1993-01-30/1993-01-31
Salita del Pilastro Don Quixote in Marmolada, seguendone il tracciato originale sino in cima, realizzata con Silvio Campagnola; la notizia compare sul periodico CAI e costituisce un riscontro diretto dell’attività di nuova via/variante in ambiente dolomitico.
1997-03-01
Prima salita della goulotte Mistica alla Torre Innerkofler (Sassolungo), attribuita ad Alberico Mangano con Guido Casarotto e Marco Heltai; la data coincide con la relazione interna NikoBeta e trova riscontro in una fonte esterna specializzata. ↗
1999-03
Prima salita della via Clean Gully alla Torre Innerkofler del Sassolungo, con Alberico Mangano, Claudio Inselvini e Guido Casarotto; la fonte disponibile indica il mese di marzo 1999 come periodo dell’apertura.

Aneddoti e curiosità

Le fonti consultate suggeriscono un alpinista molto inserito nel tessuto CAI veneto e accademico, capace di muoversi tra apertura di linee, didattica e divulgazione tecnica. Un elemento interessante è la ricorrenza del suo nome in contesti diversi ma coerenti: dal notiziario CAI alle guide specialistiche fino agli elenchi del CAAI. Questo profilo fa pensare a una figura di riferimento per il ghiaccio nelle Alpi orientali più che a un protagonista mediatico dell’alpinismo classico. Un ulteriore indizio del suo peso nel settore è la coautoria di Ghiaccio verticale, volume che la stampa di montagna descrive come una guida di riferimento per cascate e salite invernali. Per la via Mistica, la data interna NikoBeta del 1 marzo 1997 è coerente con il riscontro esterno, e questo rafforza l’affidabilità dell’associazione tra Mangano e quella salita. Non sono invece emersi aneddoti personali solidamente documentati e adatti a una sintesi enciclopedica senza rischio di invenzione.

Citazione documentata

"Ghiaccio verticale"

Titolo della guida cofirmata con Francesco Cappellari, citata da Montagna.TV e dalla stampa CAI.

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Fonti e bibliografia

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